Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera

Articoli e comunicati ai media

18 gennaio 2011

 

Strato di ozono, nube di cenere vulcanica e monitoraggio climatico: le ultime novità dalla ricerca

 

Negli ultimi anni, il programma internazionale di monitoraggio globale dell'atmosfera GAW (Global Atmosphere Watch), istituito dall'Organizzazione meteorologica mondiale OMM, ha portato a nuove conoscenze: per esempio, dalle misurazioni dell'ozono è emerso che sopra la Svizzera lo strato di ozono non si sta assottigliando ulteriormente; le osservazioni del vapore acqueo permettono di migliorare la comprensione del sistema climatico e nuove reti di monitoraggio consentono di rilevare anche minime variazioni del bilancio radiativo della Terra. Informazioni, queste, importanti non soltanto per la ricerca sul clima, ma anche per la salute. Le misurazioni delle concentrazioni degli aerosol hanno fornito indicazioni preziose sulla nube di cenere provocata dall'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull nella primavera 2010. Le attività di ricerca condotte in Svizzera nell'ambito del programma GAW sono coordinate dall'Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera.

Ceneri vulcaniche di dimensioni ridottissime sono in grado di paralizzare su vasta scala il traffico aereo. I gas serra come il biossido di carbonio, il metano e il protossido di azoto contribuiscono ai cambiamenti climatici. Basse concentrazioni di ozono nella stratosfera provocano scottature solari. Il vapore acqueo incide sulle condizioni meteorologiche e climatiche. Anche in concentrazioni molto esigue, queste sostanze influiscono in misura rilevante sull'atmosfera. Sono alcune delle conclusioni fornite dal programma di monitoraggio globale dell'atmosfera GAW (Global Atmosphere Watch), istituito dall'Organizzazione meteorologica mondiale OMM e focalizzato sull'osservazione della composizione chimica dell'atmosfera e delle sue caratteristiche, come la radiazione solare. In Svizzera, il programma nazionale GAW-CH è coordinato da MeteoSvizzera. Nella conferenza che si tiene il 18 e il 19 gennaio 2011 al Politecnico federale di Zurigo, MeteoSvizzera presenta, in collaborazione con le istituzioni di ricerca interessate, i principali risultati dei progetti realizzati tra il 2007 e il 2009 e le ricerche previste nel quadriennio 2010-2013.

Assottigliamento dello strato di ozono: un'inversione di tendenza?
Il divieto parziale, decretato a livello internazionale, dei gas che contribuiscono ad assottigliare lo strato di ozono stratosferico (situato a una quota compresa fra i 15 e i 50 km) sta mostrando i primi effetti positivi. Anche se il buco dell'ozono ricompare regolarmente in primavera sopra l'Antartico, da misurazioni pluriennali svolte da MeteoSvizzera ad Arosa e Payerne emerge chiaramente che lo strato di ozono sopra la Svizzera non si sta assottigliando ulteriormente. Altre misurazioni effettuate dal Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca EMPA permettono di determinare le emissioni dei gas serra prodotte dai Paesi europei e di verificare che il divieto di queste sostanze sia rispettato. È estremamente importante proseguire queste misurazioni per poter controllare, nei prossimi decenni, se le condizioni dello strato di ozono migliorano.

Vapore acqueo: come influisce sul nostro clima?
Il vapore acqueo è il principale gas a effetto serra naturale. Per riuscire a comprendere a fondo il funzionamento del clima, è necessario un monitoraggio affidabile e preciso di questo gas. Nel 2007 il programma GAW-CH è perciò stato ampliato con una nuova priorità tematica, dedicata proprio al vapore acqueo. Un innovativo sistema di telerilevamento sviluppato dall'Università di Berna fornisce misurazioni continue che contribuiscono a migliorare la comprensione dei processi che hanno luogo nella stratosfera.

Misurazioni precise della radiazione solare: utili anche per la salute
La radiazione solare è la principale fonte di energia e il fattore determinante del tempo e del clima sulla Terra. L'osservazione continua della radiazione solare è fondamentale per il monitoraggio dei cambiamenti climatici. A tal fine MeteoSvizzera ha istituito una rete svizzera di osservazione della radiazione e del clima nella regione alpina: le sue quattro stazioni principali (Jungfraujoch, Davos, Payerne e Locarno-Monti) misurano la radiazione solare che raggiunge la superficie della Terra in un'ampia porzione dello spettro elettromagnetico (ultravioletto, visibile, infrarosso). L'elevata precisione delle misurazioni consente di rilevare anche variazioni minime nel bilancio radiativo. Le misurazioni delle radiazioni ultraviolette sono utili anche per gli studi nel settore della salute.

Gas in tracce e aerosol: i prodotti dell'eruzione vulcanica
Situata a 3580 metri di quota, la stazione di ricerca dello Jungfraujoch offre condizioni ideali per misurare i gas in tracce e gli aerosol. L'EMPA, l'Istituto Paul Scherrer PSI, il Politecnico federale di Zurigo PFZ, l'Università di Liegi, MeteoSvizzera e altre istituzioni di ricerca vi gestiscono un'ampia gamma di strumenti di misurazione. I risultati ottenuti confluiscono regolarmente in rapporti internazionali sull'ozono e sul clima. In occasione dell'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull, nei mesi di aprile e maggio 2010, le misurazioni degli aerosol effettuate dal PSI hanno fornito importanti informazioni sulla nube di cenere vulcanica che si è sviluppata. Parallelamente il nuovo strumento LIDAR (Light Detection and Ranging) di MeteoSvizzera a Payerne, basato su una tecnica di telerilevamento che consente di determinare la distanza di un oggetto o di una superficie utilizzando un impulso laser, ha permesso di seguire da vicino i movimenti della nuvola sopra la Svizzera: in particolare, ne ha determinato l'orario d?arrivo e la quota e rilevato il suo lento abbassamento, nonché la sua dissoluzione.

Per maggiori informazioni:
Dominique Ruffieux (in francese), Pierre Jeannet, MeteoSvizzera Payerne, tel. 026 662 62 11
Bärbel Zierl, responsabile della comunicazione di MeteoSvizzera, tel. 044 256 93 51, media@meteoschweiz.ch

Istituzioni di ricerca partecipanti:
PSI Villigen, www.psi.ch
EMPA Dübendorf, www.empa.ch
PMOD/WRC Davos, www.pmodwrc.ch
IACETH Zurigo, www.iac.ethz.ch
IAP Università di Berna, www.iap.unibe.ch
Università di Liegi, www.ulg.ac.be

 

Conferenza GAW-CH 2011

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