Nel tardo pomeriggio di giovedì 23 luglio 2009 temporali di notevole intensità hanno colpito diverse regioni della Svizzera nordalpina. Essi sono stati alimentati da una massa d'aria molto calda proveniente dal Mediterraneo e da una corrente in quota da sudovest particolarmente forte per la stagione.
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Rappresentazione grafica dei dati del radiosondaggio di Payerne, 23 luglio 2009 12 UTC. ingrandire.jpg, 330 KB |
I temporali erano accompagnati da grandine particolarmente grossa spinta da venti molto forti. In alcune regioni dei cantoni di Friborgo, Berna e della Svizzera Centrale, i chcchi di grandine presentavano un diametro superiore a 5 cm. Le dimensioni della grandine sono state stimate in modo corretto anche dal nuovo strumento in fase di sviluppo presso MeteoSvizzera MESHS (Max Expected Severe Hail Size), il quale si basa sui dati radar.
Le raffiche rilevate dalle stazioni di misura di MeteoSvizzera sono state dell'ordine di 90 km/h. Localmente, in vicinanza delle cellule più attive, sono stati però superati molto probabilmente i 100 km/h, come del resto dimostrano anche i danni osservati.
La zona più colpita dai nubifragi rappresenta una fascia che ha toccato l'Altopiano occidentale, le Prealpi Romande come pure parte dell'Oberland Bernese e della Svizzera Centrale. In queste regioni sono caduti circa 40 litri di acqua al metro quadrato. Considerata la velocità di spostamento dei temporali dell'ordine di 60 km/h, le precipitazioni sono cadute con un'intensità pari a circa 100 mm all'ora, un valore confermato dalle due immagini sottostanti.
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Stima delle precipitazioni cadute tra le ore 15 e le 16 locali basata sui dati dei radar. ingrandire.gif, 64 KB |
Stima delle precipitazioni cadute tra le ore 15 e le 18 locali basata sui dati dei radar. ingrandire.gif, 68 KB |
Stima delle precipitazioni cadute tra le ore 13 e le 19 locali basata sui dati dei radar. Ingrandire.gif, 67 KB |















