Attorno alla metà di gennaio, in tutta la svizzera si è avuto un periodo particolarmente mite con scarti positivi estremamente elevati in montagna. Le temperature più alte si sono registrate tra il 13 e il 17 e il 16 è stata rilevata la massima del periodo con temperature positive anche sopra i 3000 metri (Jungfraujoch 3580 m e Corvatsch 3305 m), mentre per 72 ore a Robiei (1895 m slm) neanche la minima è scesa sotto zero.
A intervalli si registrano temperature elevate in gennaio. Negli ultimi 30 anni il primato assoluto risale al 6 gennaio 1999, quando al Jungfraujoch la massima ha toccato +3.3 gradi e al Corvatsch +3.7 gradi.
Fig. 1: Temperatura massima giornaliera registrata dalle stazioni di rilevamento di MeteoSvizzera il 16 gennaio 2011.
Cartina.jpg, 82 KBIl tempo mite è stato causato dalla presenza di una vasta zona di alta pressione quasi stazionaria con centro sulla penisola Iberica per diversi giorni. Le correnti ad esse associate hanno così convogliato a tutte le quote aria mite di origine subtropicale dall'Atlantico verso l'Europa centrale. Ciò ha pure formato un blocco alla perturbazioni provenienti da ovest che sono state deviate verso le isole Britanniche e la Scandinavia.
Fig. 3: Il 14 gennaio la nebbia ha invaso le valli sudalpine e, assieme a una certa velatura del cielo ad alta quota, ha portato a una temporanea riduzione del soleggiamento (foto G. Valenti).
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