Per quanto riguarda le precipitazioni, in generale i quantitativi sono stati deficitari anche in marzo, è piovuto relativamente spesso ma sempre con quantitativi molto modesti, a parte nei primi due giorni del mese, non si sono cioè avute le classiche precipitazioni primaverili, con piogge quasi ininterottamente per qualche giorno di fila. Vi sono anche state notevoli differenze regionali, con il Sottoceneri piuttosto asciutto. Le montagne appaiono ancora imbianche, almeno nella metà settentrionale del Ticino, e questo grazie alle nevicate sono cadute dopo il 20 di marzo con le temperature basse. Lo strato totale di neve nelle Alpi è però molto limitato, persino inferiore a quello dell’inverno 2005-2006.
I giorni pasquali saranno contraddistinti dalla presenza di un anticiclone quasi stazionario e il tempo sarà così relativamente stabile e piuttosto mite fin verso metà di settimana prossima. In pianura la temperatura massima salirà verso 20 gradi, mentre in quota resterà ancora fresco, il divario termico favorirà così la formazione di nuvole cumuliformi, soprattutto nel pomeriggio e nella giornata di Pasqua. Nella seconda parte di settimana prossima, sembra invece instaurarsi una situazione con correnti da sud e aumenterà perciò la possibilità di precipitazioni, precipitazioni sicuramente benvenute per la natura e per l’agricoltura.
Andamento della temperatura a partire dal 1° marzo a basse quote (Locarno-Monti) e in montagna (Gran San Bernardo).
Andamento delle precipitazioni a partire dal 1° marzo nel Tiicno meridionale (Stabio) e nell'alto Ticino (Piotta).
