Nonostante sporadiche precipitazioni e qualche pioggia più consistente come quella dell'8 maggio o del 10 aprile, tutte le regioni del sud delle Alpi sono confrontate con una siccità diffusa che dura ormai da oltre 3 anni. Il 2003 ha segnato un nuovo record di temperature elevate ed è stato accompagnato da precipitazioni molto scarse, il 2004 è stato nell'insieme abbastanza normale ma pure con precipitazioni deficitarie e infine il 2005 ha fatto registrare precipitazioni localmente persino più scarse che nel 2003. Anche i primi 4 mesi del 2006 hanno avuto precipitazioni inferiori alla media. Tra l'altro, a partire dal 1992 da quando sono eseguite le misurazioni regolari della neve sul Ghiacciaio del Basodino, non sono mai stati misurati una coltre di neve e rispettivo contenuto in acqua così ridotti come per l'inverno 2005-2006.
Al sud delle Alpi il periodo 2003-2005 risulta così il triennio più secco da oltre 100 anni, con solo circa il 55-65% dei quantitativi medi di acqua. Bisogna risalire al 1883-1885, rispettivamente al 1892-1894 per trovare dei periodi con un deficit idrico così grande.
Come esempio è stata scelta la stazione di Airolo, ma l'andamento è simile ovunque. Nel periodo 2003-2005, Airolo ha registrato in media 1082 l/m2 all'anno, rispetto alla norma 1971-2000 di 1731 l/m2 all'anno, cioè con un deficit per il triennio di ben 1947 litri di acqua ogni metro quadrato (- 38%). Per il periodo 1883-1885 il valore medio annuo fu di 1035 l/m2, per il 1892-1894 di 1133 l/m2. Nonostante alcune precipitazioni, la siccità prosegue anche nel 2006 e nei primi 4 mesi dell'anno è già stato accumulato un deficit del 30%.
Precipitazioni annuali ad Airolo negli ultimi 10 anni e media del periodo 1971-2000, in l/m2.
Riteniamo che l'idrologia profonda (faglie acquifere, sorgenti) risenta in maniera significativa di questo prolungato periodo di siccità, pure evidenziato dal deflusso ridotto di fiumi e riali per lunghi lassi di tempo. Tenendo conto che, in maniera molto approssimativa, 1 mm di precipitazioni (cioè 1 litro di acqua per metro quadrato) penetra nel terreno (asciutto) per circa 1 cm, anche precipitazioni di 30-50 mm come quelle avute il 10 aprile e 8 maggio non riescono a umidificare che uno spessore molto limitato di terreno, senza tener conto delle perdite di acqua per scorrimento superficiale o per intercettazione da parte della vegetazione. Se il regime meteorologico non subirà un radicale cambiamento, e a breve termine non subentreranno prolungati periodi di precipitazioni, la scarsità d'acqua superficiale e di profondità potrebbero aver ripercussioni importanti.
