Il 24 giugno si festeggia San Giovanni principalmente nei paesi cattolici, mentre a nord dell'Europa questo giorno é conosciuto come la festa di mezza estate. Come molte altre feste del calendario cristiano, anche questa si è soprapposta a festività precedenti d'origine pagana, legate al ciclo annuale astronomico. La prossimità con il solsitizio d'estate lo conferma.
Molti riti e tradizioni popolari sono andati persi con lo sviluppo economico (riduzione del numero di persone attive nell'agricoltura) e culturale (scomparsa di credenze e superstizioni). In diverse paesi europei vengono ancora accesi dei fuochi in questa occasione.
Nel passato la "forza" magica di questo giorno veniva usata per la raccolta di erbe medicinali, che si credevano particolarmente efficaci. Una possibile spiegazione potrebbe essere il fatto che a fine giugno queste raggiungano una buona concentrazione di sostanze attive.
Un residuo di questa tradizione in Ticino è la raccomandazione di cogliere le noci acerbe a San Giovanni per la preparazione del "nocino".
L'importanza di questa ricorrenza nel passato è mostrata anche nella celeberrima commedia di William Shakespeare "Sogno di una notte di mezza estate", dove una serie di eventi magici coinvolgono divinità pagane e semplici esseri umani. Il fatto che questo teatro abbia sempre un largo successo mostra quanto sensibili ancor oggi le persone siano a queste storie ricche di elementi "fatati".
San Giovanni nei detti popolari
Come sappiamo nella meteorologia popolare si suole fare una previsione a lunga scadenza sulla base di un'osservazione in un dato giorno, spesso una festività importante. Dato che San Giovanni è una di queste non stupisce che ci siano detti legati a questo giorno.
Nel Veneto si afferma:
Se piove 'l di de San Zuane se suga le fontane
(se piove il giorno di san Giovanni si asciugano le fontane)
Il significato risulta piuttosto funesto, in effetti se si registra della pioggia in questo giorni si patirà una gran siccità. Dato che nelle nostre regioni abbiamo avuto una giornata asciutta quest'anno, possiamo stare tranquilli per i prossimi mesi...
Altrettanto pessimista questo detto dell'Istria:
Se piovi per San Zuane, poco sorgo e poche pane
(se piove il giorno di san Giovanni poca saggina e poche pannocchie)
Probabilmente anche questo suggerisce un periodo di siccità.
In Ticino tradizionalmente si credeva che per scacciare la grandine, alle prima avvisaglie bisognava bruciare il "mazz da San Giuvann", un mazzo di fiori appassiti benedetti in chiesa nel giorno di S. Giovanni Battista (riportato da Giovanna Ceccarelli).
Bilancio climatologico fino a S.Giovanni
Possiamo stilare un primo bilancio parziale fino a questa ricorrenza per il versante sudalpino, per quel che riguarda temperatura e piovosità:
| Lugano | Locarno-Monti | Piotta | |
| pioggia totale 2009 | 725 mm | 958 mm | 701 mm |
| media pioggia 2000-2008 | 620 mm | 726 mm | 585 mm |
| deviazione temperatura 2009 | 1.9° | 1.7° | 1.1° |
| deviazione temperatura 2000-2008 | 1.4° | 1.4° | 1.0° |
Le precipitazioni sono state più generose che la media degli ultimi anni, ma nel 2002 erano state superiori al 2009 di un ulteriore 15%. Comunque questa prima parte del 2009 possiamo annoverarla tra gli anni piuttosto piovosi.
Per quel che riguarda la temperatura la tendenza ad un riscaldamento viene ulteriormente confermata con uno scarto positivo rispetto alla media, addirittura superiore a quello medio degli ultimi anni, per il Ticino centrale e meridionale.
Il grafico precedente mostra però un altanelarsi di periodi particolarmente caldi ad altri nettamente più freschi. Indicate sono le deviazioni rispetto alla media per le 3 stazioni citate dall'inizio dell'anno.
Paolo Ambrosetti
