Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera

Attualità sul tempo

08 maggio 2008 / Giovanni Kappenberger

 

Risveglio sotto la neve

 

In montagna la neve è ancora presente con uno strato di 2-3 metri sopra i 2500 metri di quota, spessore appropriato per la stagione, ma che non si è più avuto dal 2001. Quest’anno gli animali hanno dovuto fare i conti con un innevamento più prolungato di quanto erano abituati (o che magari non hanno mai visto). La marmotta della foto presa il 3 maggio nella Valtorta, che negli scorsi anni all’inizio di maggio poteva già trovare qualche foglia verde o almeno qualche spiazzo senza neve, dando seguito al suo orologio biologico per uscire dalla tana quest’anno ha dovuto scavare nella neve, e non di poco...
La volpe (presso la capanna Cristallina) si è invece abituata alla presenza umana e approffitta della maggiore disponibilità di scarti commestibili di una zona abitata. Nonostante sia ancora pieno inverno per quanto riguarda l’innevamento, essa incomincia già a perdere il pelo invernale.

 

valTorta

Fig. 1: Uno scorcio della Valtorta, il puntino al centro è la marmotta uscita dalla tana.

marmotta

Fig. 2: La marmotta ha scavato attraverso uno strato di 1.8 m di neve per poter raggiungere la superficie. Il paesaggio è ancora completamente innevato, ciò che causerà sicuramente qualche difficoltà per procurarsi il cibo.

volpe

Fig. 3: La volpe presso la Capanna Cristallina, in attesa di qualche boccone fuori programma, sullo sfondo il Basodino.

Le misurazioni nivo-glaciologiche del 7 maggio sul Ghiacciaio del Basodino hanno mostrato uno spessore medio di circa 3 metri di neve con una densità di 360 kg/m3, cioè un valore equivalente in acqua di poco superiore a 1 m (negli scorsi anni il ghiacciaio ha perso da 1 a 2 m di equivalente acqua ogni estate). Lo strato di neve è minore di quanto soggettivamente aspettato, probabilmente una buona parte della neve caduta fino a fine 2007 è stata asportata dal vento (e depositata nelle valli).
Sui versanti esposti al sole, la coltre nevosa si è già fortemente ridotta o in parte è sparita. Sui versanti più ombreggiati è invece ancora ben presente. Oltre i 2600 m sul ghiacciaio, essa presenta temperature negative e non ha ancora iniziato a percolare.

 

Randinascia

Fig. 4: La coltre nevosa si sta vieppiù trasformando e l'acqua di fusione scorre a valle, alimentando laghi e fiumi. Randinascia, 2200 m slm, sopra Robiei: in alto a sinistra il Basodino. 7.5.08

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