Una perturbazione atlantica molto attiva ha raggiunto le nostre regioni domenica in giornata causando prima del passaggio frontale intense precipitazioni di sbarramento lungo il pendio sudalpino. Il sistema frontale è rimasto per diverse ore praticamente stazionario sulle nostre regioni con dell'aria piuttosto calda presente davanti al fronte e proveniente da sud che è scivolata sull'aria decisamente più fredda proveniente dietro al fronte da nordovest (Fig.1). Le forti correnti da sud in quota davanti al fronte hanno trasportato verso nord le precipitazioni fino oltre la cresta delle Alpi (vedi articolo del colleghi di Zurigo). L'avanzamento del fronte verso est ha fatto abbassare il limite delle nevicate al nord delle Alpi e ha fatto ruotare i venti al settore nord lungo il pendio sudalpino.
Fig.1: Carta sinottica con foto satellitare alle ore 7 locali (regioni colorate: temperatura superficiale delle nuvole), osservazioni meteorologiche e fulmini nella regione alpina (punti e simboli). Nella regione alpina dominano gli annunci di neve (stellette viola). Nel Trentino e in Liguria sono stati osservati anche dei temporali.
gross.png, 1.0 MBDurante tutto l’evento sono caduti da 90 a 130 litri per metro quadrato (l/m2) di precipitazioni, con punte localmente oltre i 140 l/m2: Piotta 109.5, S. Bernardino 108.6 , Robiei 120.9 ,Comprovasco 122.9 , Cimetta 54.7, Locarno Monti 127.5, Magadino145.2, Lugano 79.7, Generoso 59.0 , Stabio 121.5, Samedan 58.2, Robbia 94.4 litri per metroquadrato in 36 ore. Gli accumuli stimati dal radar confermano i quantitativi misurati al suolo (Fig.2).
Fig.2: accumulo di precipitazioni lungo tutto l'evento stimate dai radar di MeteoSvizzera.
accumuli_radar.jpg, 134 KBI quantitativi di precipitazione non sono eccezionali per il sud delle Alpi. Il limite delle nevicate piuttosto basso ha però trasformato l’evento in una situazione di maltempo. La situazione era già stata prevista piuttosto bene da alcuni giorni. MeteoSvizzera ha infatti diramato nella giornata di sabato un avviso di maltempo di grado giallo (>50 cm in 24 ore) per delle abbondanti nevicate in montagna aggiornato domenica mattina a grado arancione (>75 cm in 24ore).
La distribuzione sul territorio del limite delle nevicate è stata piuttosto variabile. Nel Sottoceneri e nel Ticino centrale il limite è oscillato tra 1300 e 1700 m grazie anche all’entrata a tratti dello Scirocco, vento relativamente caldo da sud. Sul Monte Generoso a 1600 metri è piovuto praticamente tutta la giornata di lunedì. Nelle valli superiori è sceso invece fino a 600-800 metri raggiungendo il fondovalle, grazie al solo debole rimescolamento dell’aria bloccata nelle vallate e all’effetto di raffreddamento dei fiocchi di neve che in caduta si sciolgono. Nei momenti più intensi di precipitazione qualche fiocco è sceso fino sotto Biasca. A 2000 metri di altitudine sono caduti da 90 a 110 centimetri di neve fresca con punte oltre i 120 centimetri. I dati attuali della neve caduta in montagna e di quella totale possono essere visualizzati sulla pagina del WSL-SLF.
Da Airolo a Rodi-Fiesso sono caduti da 50 a 70 cm di neve fresca, solo 10-20 cm a Faido. A San Bernardino si sono superati i 90 cm, come a Nante e a Bosco Gurin.
Con il passaggio frontale e la lenta rotazione dei venti al settore nord, nel pomeriggio l’intensità delle precipitazioni è dimunuita gradualmente.
Bilancio finale dell'evento (aggiornamento del 1.12.2009 alle ore 14:00)
Durante tutto l’evento (48 ore) sono caduti da 100 a 140 litri per metro quadrato (l/m2) di precipitazioni, con punte localmente oltre i 150 l/m2. Nelle stazioni meteo automatiche di MeteoSvizzera sono stati misurati i seguenti valori: Piotta 116.4, S. Bernardino 126.9, Robiei 137.2 ,Comprovasco 135.7 , Cimetta 68.7, Locarno Monti 146.0, Magadino156.2, Lugano 94.6, Generoso 72.3 , Stabio 136.9, Samedan 66.5, Robbia 103.5 litri per metroquadrato in 48 ore. I valori misurati dalla rete cantolale SUPSI-IST mediamente si situano su valori simili con alcune punte massime oltre i 170 l/m2 (valore massimo di 199 l/m2 a Carena).
Gli accumuli di neve relativi variano a 2000 metri secondo le misurazioni dell'SLF tra 1 metro e 1.3 metri (Fig.3). La distribuzione dell'altezza della neve sul territorio svizzero questa mattina mostra un massimo proprio nella regione del Gottardo (Fig.4). Senza considerare il normale assestamento della neve che avverrà nei prossimi giorni le altezze attuali della neve sono decisamente al di sopra della media stagionale: da 2 a 3 volte i quantitativi normali per questo periodo, localmente anche di più (Fig.5).





