Da più giorni il tempo è relativamente variabile, con nuvolosità a tratti estesa, la formazione di cumuli imponenti o di qualche cumulonimbo e localmente di qualche temporale. Le prime ore della mattina sono normalmente le più soleggiate, mentre i rovesci hanno luogo nel pomeriggio e in serata, ma anche durante la notte. Non è proprio il tempo che ci si aspetterebbe in luglio: infatti l’anticiclone atlantico che spesso in questa stagione si estende fin sull’Europa centrale rimane relegato sull’oceano e sul continente la distribuzione della pressione è uniforme o “livellata”. Questa situazione è caratterizzata da una differenza minima della pressione da un punto all’altro dell’Europa e di conseguenza anche da venti generali molto deboli. Sia sulle carte al suolo, sia su quelle in quota, le isobare appaiono distanti tra di loro e non sono presenti centri di alta, rispettivamente di bassa pressione. L’atmosfera risulta così relativamente instabile, basta poi un modesto riscaldamento del terreno per destabilizzare ulteriormente l’aria, che incomincia a salire, il vapore acqueo condensa, si formano le nubi e, se l’afflusso di umidità continua, si formano le precipitazioni ed eventualmente i temporali.
Fig. 1: Carta al suolo, da notare la grande distanza delle isobare sul continente, i centri di alta e di bassa pressione si trovano soltanto sul nord dell'Europa.
Fig. 2: Carta in quota, al livello di 500 hPa. Anche qui le isolinee sull'Europa appaiono distanti tra di loro.
Fig. 3: Cumulo in fomazione.