(Aggiornamento 18 luglio) La mattina di venerdì 17 luglio 2009 è cominciata all'insegna dei temporali, in particolare nel Luganese. Molti sono stati i disagi e diversi sono stati gli allagamenti segnalati ai pompieri o alla protezione civile. Localmente si sono viste pure delle grandinate. Il susseguirsi delle celle temporalesche ha portato accumuli di pioggia importanti. L'evento si è concluso il mattino presto di sabato 18 luglio. MeteoSvizzera ha emesso un avviso di maltempo di grado giallo dapprima, poi arancione.
La perturbazione temporalesca
L'attività temporalesca è da ricondursi a una depressione centrata sulle isole britanniche e in particolare al fronte freddo a essa associato. prima del suo passaggio sulla regione alpina, la perturbazione ha innescato delle correnti sudoccidentali piuttosto forti che hanno favorito il sollevamento delle masse d'aria presenti sulla pianura Padana. In corrispondenza con il fronte freddo è sopraggiunta da nordovest anche aria molto fredda in quota che ha aumentato ulteriormente l'instabilità della massa d'aria sulle nostre regioni. Le masse d'aria davanti e dietro al fronte freddo hanno infatti caratteristiche molto diverse come illustra bene la figura 1 che mostra la distribuzione della temperatura potenziale equivalente: valori bassi dietro il fronte, valori molto alti davanti.
Le celle temporalesche
Le celle temporalesche sono pressoché tutte partite in territorio italiano e sono poi transitate velocemente da sudovest verso nordest sul Ticino, in particolare toccando il Luganese. L'intensità delle celle era complessivamente piuttosto alta a tutte le quote, indicando che le correnti verticali erano piuttosto forti. Sono state infatti identificate alcune celle di grado rosso, le più pericolose nella scala utilizzata da MeteoSvizzera per classificarle. Esse hanno prodotto anche della grandine e numerose scariche elettriche sottoforma di fulmini. Verso la fine dell'evento, nella notte su sabato, la traiettoria delle cellule è stata da sud verso nord, in corrispondenza delle correnti in quota.
Precipitazioni da record nel Luganese
Nel Luganese-Malcantone, durante l'evento (24 ore) sono caduti circa 180-200 litri di acqua per metroquadrato. Si sono avuti due picchi, contrassegnatio il primo, dalle 6 alle 7 di venerdì mattina da 51.9 litri/metroquadro (ora canonica) risp. 60.5 l/m2 nell'intervallo di 60' più bagnati, nuovo record per il mese di luglio alla stazione meteorologica automatica di Lugano (dal 1981). Considerando tutti i mesi dell'anno questo valore si trova al terzo posto. Il secondo picco ha avuto luogo nelle prime ore di sabato, con 40 l/m2 tra mezzanotte e la una. Sull'arco di dieci minuti i valori massimi sono variati tra 14 e 16 litri/metroquadro, valori questi non particolarmente estremi.
Per la stazione di Grancia (IST-SUPSI) vi è stata una somma su 30 minuti di ben 55 l/m2 (dalle 6:00 alle 6:40), per Novaggio di addirittura 58 l/m2 (6:00-6:30).
L'evoluzione durante tutta la mattina è presentata nella figura 2. Considerato che già mercoledì mattina (vedi altro articolo di attualità) una parte di queste zone era già stata toccata il susseguirsi di due eventi importanti è sicuramente abbastanza eccezionale.
Fig. 3: Quantitativi totali misurati dalle stazioni di MeteoSvizzera tra venerdì mattina e sabato mattina, in l/m2 (periodo 24 ore).
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Previsioni per i prossimi giorni
Da domenica 19 fino a mercoledì 22 luglio è atteso un periodo ben soleggiato e nuovamente più caldo. Da giovedì potrebbero invece di nuovo verificarsi rovesci e qualche temporale ma di intensità molto contenuta.