Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera

Attualitą sul tempo

02 febbraio 2009 / Marco Gaia

 

La nevicata del 2 febbraio 2009

 

La neve torna nuovamente fino in pianura

Nella giornata di lunedì 2 febbraio 2009 la Svizzera italiana si è ritrovata nuovamente imbiancata fino a basse quote. In questo inverno 2008/2009 è la 5° volta che la neve scende fino in pianura in quantità cospicue, tali da superare a Locarno-Monti la soglia dei 10 cm di neve.

Con i quattro centimetri di neve misurati a Locarno-Monti lunedì mattina alle 06:30, arriviamo alla 15° giornata dell’inverno 2008/2009 in cui ci si risveglia presso la sede regionale di MeteoSvizzera con della neve fresca misurabile. Da questo punto di vista si tratta senza dubbio di un inverno con frequenti nevicate, se si considera che in media siano nove le giornate in cui al mattino si trova della neve fresca sul campo di misura di Locarno-Monti. A Locarno-Monti una statistica sulla neve è tenuta dal 1935 e da allora solo in tre inverni si è misurato un numero superiore di giornate con neve fresca mattutina: nel 1946/7 (con 17 giornate), nel 1959/60 (pure con 17 giornate), nel 1981/2 (con 15 giornate) e nel 1985/6 (con 19 giornate).

 

Grafico numero giornat con neve

Numero di giornate per inverno con neve fresca osservata a Locarno-Monti alle ore 6:30 (dati inverno 2008/2009 aggiornati al 2 febbraio 2009).

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Il criterio del numero di nevicate è però solo uno dei possibili criteri utilizzati per giudicare quanto sia “nevoso” un inverno. Un altro criterio è dato dalla quantità di neve che cade complessivamente. Da questo punto di vista l’inverno 2007/2008 è stato fin’ora pure sopra la media pluriennale (che è di 62 cm) ma ben lontano dai valori record. Infatti, le nevicate sono state diverse, ma ognuna relativamente modesta. Il cumulo complessivo di neve fresca caduta fin ora ammonta a 93 cm, valore che si colloca al 13° posto della graduatoria complessiva. Mentre il record è da far risalire all’inverno 1977/78 con un cumulo complessivo di ben 242 cm di neve fresca.

 

Grafico cumulo neve fresca

Cumulo per inverno di neve fresca osservata a Locarno-Monti alle ore 6:30 (dati inverno 2008/2009 aggiornati al 2 febbraio 2009).

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L'evento meteorologico

Per quanto riguarda l’evento del 2 febbraio 2009, va segnalato come i primi fiocchi di neve siano caduti già domenica mattina sul Sottoceneri, per poi estendersi in serata anche al resto del Cantone. L’intensità delle precipitazioni durante la giornata di domenica è stata però debole e di conseguenza ben poca neve è rimasta al suolo. Nella notte su lunedì le precipitazioni hanno iniziato a rinforzarsi, dapprima sull’Alto Ticino, poi anche sul resto del territorio. A partire da lunedì mattina su tutto il Ticino, la Mesolcina e la Calanca la neve ha iniziato a cadere con intensità tale da creare un accumulo di una decina di centimetri in poche ore. A Locarno-Monti alle 12:00 si sono misurati 14 cm di neve fresca, contro i quattro centimetri presenti questa mattina alle ore 07.00.

L’arrivo della neve è stato favorito dall'entrata di aria fredda, proveniente dall’Europa orientale nel corso di venerdì 30 e sabato 31 gennaio. Ad esempio la temperatura a Cimetta (1672 m di quota) è scesa in meno di 48 ore di circa 8 gradi, passando da +2 a -6 °C. L’aria fredda ha riempito completamente la Pianura padana e le regioni circostanti, dunque anche il Ticino, creando le condizioni ideali per l’arrivo della neve fino a basse quote.

Nelle scorse 48 ore una depressione molto vasta si è avvicinata dall’Atlantico verso la Penisola iberica. I venti in quota ad essa associati hanno così iniziato a soffiare sulle Alpi da sud, facendo affluire aria umida dal Mediterraneo verso il pendio sudalpino, nella più classica delle situazioni di sbarramento. Le precipitazioni che si sono formate, a seguito della presenza di aria fredda a basse quote, hanno così potuto cadere sottoforma di neve fino in pianura. Nel corso della tarda serata di lunedì è atteso l’arrivo di aria gradualmente più calda, che dovrebbe portare ad un rialzo del limite delle nevicate, dapprima sul Sottoceneri, poi anche nel Sopraceneri.

 

immagine satellitare

Immagine satellitare ripresa il 2 febbraio 2009 alle ore 12:00 (UTC) dal meteosat 9 (Fonte: EUMETSAT, elaborazione: MeteoSvizzera)

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