Non è stato un Bianco Natale quello del 2008 in Ticino, ma solo per poco. Coloro che guardando fuori dalla finestra la mattina di Natale sono stati delusi dal cielo plumbeo, sono stati ampiamente ricompensati dallo spettacolare paesaggio che si è presentato la mattina di Santo Stefano. La neve caduta nella notte, estremamente leggera, ha ricoperto tutto il territorio cantonale come pure le vicine regioni di confine e quelle mesolcinesi con un soffice strato di 10 – 20 cm di neve. Il paesaggio era proprio in tema natalizio, prettamente invernale, simile a quelli riprodotti sulle cartoline d’auguri.
La nevicata è da considerarsi particolare per due caratteristiche: l’intensità e la leggerezza della neve caduta. Per quel che riguarda l’intensità non sono tanto i quantitativi assoluti che stupiscono, da 10 a 20 cm fino in pianura in una sola nevicata si verificano sovente in Ticino. Quello che stupisce è che tali quantitativi sono caduti in sole sei ore, fra mezzanotte e le sei di mattina. L’altro aspetto inusuale è dato dalla leggerezza, o per usare un termine più scientifico, dalla bassa densità della neve. Chi avrà dovuto spalare il vialetto di casa questa mattina sarà stato tutto sommato contento. La neve si lasciava quasi … soffiare via, talmente era soffice. La densità della neve caduta era compresa fra 50 e 75 kg/m3, un valore tipico per l’alta montagna o per le regioni polari, ma estremamente raro a basse quote.
Si pensi che i 10 cm di neve fresca misurati ad Airolo, sono stati provocati da soli 4,8 mm di acqua. Mentre a Locarno-Monti questa mattina sono stati misurati 18 cm di neve, mentre nel pluviometro sono caduti nella notte 11.9 mm. Ma per la prima ora, la precipitazione è caduta sottoforma di acqua e non di neve.
Infatti, all’inizio dell’evento, nella tarda serata del 25 dicembre 2008, le temperature erano ancora sufficientemente alte (attorno ai +4 °C) per far sì che fosse pioggia quella che raggiungeva il suolo. Solo con l’arrivo dell’aria fredda, penetrata in modo massiccio dall’Europa orientale verso la Pianura padana, le temperature si sono abbassate e la pioggia si è trasformata in neve. L’arrivo dell’aria fredda è stato improvviso, ed è avvenuto accompagnato da raffiche di vento che in pianura hanno raggiunto i 50 km/h (mentre in montagna sono stati superati i 100 km/h).
L’intero evento è stato abbastanza ben previsto dai meteorologi, in particolare l’estensione delle regioni toccate, come pure gli orari d’inizio e fine delle precipitazioni. Unico neo nella previsione la sottostima dei quantitativi di neve. I quantitativi di acqua caduti sono stati correttamente previsti, ma una densità così bassa della neve ha sorpreso anche gli addetti ai lavori. Gli avvisi per i servizi di manutenzione stradali erano comunque stati diramati per tempo così che, grazie anche al fatto dei giorni festivi e delle ore notturne in cui è caduta la neve, i disagi per la popolazione sono stati limitati.
Buone Feste e un sereno anno 2009, da Marco Gaia e da tutti i collaboratori di Meteo Svizzera.