Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera

Attualità sul tempo

28 novembre 2006 / Giovanni Kappenberger

 

Nebbia

 

La situazione meteorologica

Dopo la dissoluzione delle nubi nel corso di domenica scorsa (29 novembre), nella massa d'aria mite, affluita da sud e di origine subtropicale, la temperatura massima era salita fino a ben 15 gradi, ma con un tasso di umidità relativamente elevato. La notte su lunedì, in buona parte serena, ha favorito il raffreddamento del suolo che a sua volta ha portato alla condensazione dell'aria vicina al terreno su tutta la Pianura Padana. Lo starto di aria fredda aveva inizialmente uno spessore esiguo e il limite superiore era sui 400 m sopra il livello del mare, ma già lunedì mattina lo strato d'aria fredda diventava gradualmente più spesso, con un limite superiore in progressivo rialzo anche a causa del centro dell'anticiclone spostato un po' più a est. Il limite superiore del mare di nebbia si è così gradualmente alzato fin verso i 900 m sopra Milano, percui l'aria umida ha potuto infiltrarsi nelle valli alpine.

 

carta sinottica al suolo del 27.11.06 ore 01

Sulla carta sinottica del 27.11.06 ore 01 locali si può notare come la zona di alta pressione al suolo sia centrata a sudest delle Alpi, favorendo deboli venti da sud sulla regione alpina.

radiosondaggio di Milano del 27.11.2006 ore 13 locali

Radiosondaggio di Milano Linate di lunedì a mezzogiorno. La curva nera di destra segna l'andamento della temperatura, quella di sinistra del punto di rugiada. Sotto ai 900 m circa le due curve sono unite e l'umidità relativa è vicina o uguale al 100%. Al di sopra dell'inversione termica, le due curve sono separate. L'umidità è relativamente bassa grazie all'effetto dell'alta pressione. A destra sono riportaste le frecce del vento alle diverse quote e a sinistra i livelli di pressione in hPa e le quote. Le linee della temperatura sono oblique a ca. 45 gradi verso destra.

Foto del mare di nebbia visto dai Monti di Dato

Panorama del mare di nebbia visto lunedì mattina dai monti di Ditto. A sinistra il Ceneri, a destra le montagne della sponda destra del Verbano (foto Nicola Gobbi).

Il mare di nebbia penetra nelle valli

Con il progressivo inalzamento del mare di nebbia sulla Valpadana, la nebbia affluisce verso le vallate alpine come un fluido in lento movimento: l'aria fredda che da sud attraversa il Luganese raggiunge il Monte Ceneri prima di quella che affluisce dal Verbano e che penetra così sul Piano di Magadino passando dal Golfo di Locarno. In questa maniera si spiega il lieve dislivello che si forma tra il livello della nebbia sulla Valle del Vedeggio, lievemente più alto di quello del Piano di Magadino, come si può notare a sinistra nell'immagine ripresa dai Monti di Ditto.
Nelle vallate alpine la brezza di monte che scende dalle montagne contiene poca umidità e rimescolandosi con l'aria umida che penetra da meridione tende a dissolvere la nebbia. Questo era il caso lunedì in giornata, quando è stata scattata l'immagine METEOSAT sottostante. Con l'ulteriore rialzo del mare di nebbia oltre i 1000 m, martedì anche buona parte delle vallate alpine sono poi state interessate dallo strato di nebbia sollevato, chiamato anche "nebbia alta".

 

Foto METEOSAT alta risoluzione

Foto EUMETSAT MeteoSvizzera ad alta risoluzione di lunedì 27.11.2006 verso mezzogiorno. La Pianura Padana è ricoperta dalla nebbia, con un limite superiore attorno agli 800 metri. La nebbia s'infiltra lentamente nelle vallate prealpine. Anche sul'Altopiano sono visibili dei banchi di nebbia, nettamente meno estesi. Sulla Svizzera Romanda vi sono le nubi alte e sottili di una debole perturbazione che a causa della presenza dell'anticiclone si dissolve preticamente sul posto.

L'incendio di pneumatici sul Pino di Magadino

La forte inversione presente al sud delle Alpi ha accentuato gli effetti nefasti dell'incendio scoppiato martedi pomeriggio (28 novembre) Piano d Magadino (comune di Locarno). I fumi sprigionatesi sono restati intrappolati sotto l'inversione e hanno ulteriormente aumentato l'inquinamento dell'aria già presente. L'immagine sotto mostra la traiettoria dell'aria prevista dai modelli di calcolo mercoledì mattina. La linea rossa segna il percorso dell'aria a ca. 100 m di quota, l'aria sul Piano di magadino dovrebbe così tendenzialmente spostarsi verso sudovest e raggiungere ilbasso Verbano ento 24 h (giovedì mattina).

 

traiettoria

Incendio

Immagine dell'incendio attorno alle 16 di martedì pomeriggio.Incendio.JPG, 28 KB

Inversione

L'immagine (www.cardada.ch) mostra il limite superiore dell'inversione sul bacino del Verbano e del Piano di Magadino. A sinista sull'immagine il fumo dell'incendio appare come una macchia nera.Inversione.jpg, 337 KB
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