Lunedì 3 aprile sopra Gordola si è sviluppato un incendio che ha impegnato un gran numero di pompieri e di elicotteri ed è stato domato completamente solo mercoledì.
Le scarse precipitazioni (meno del 40% dei valori normali) e il buon soleggiamento di marzo hanno lasciato il suolo privo della coltre nevosa caduta in precedenza. Al suolo si trovava perciò materiale combustibile a sufficienza. Per questo motivo era in vigore il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto, cosa piuttosto frequente in questo periodo dell'anno.
Un elemento molto importante per la propagazione del fuoco è la presenza del vento. Incendi di grande estensione a sud delle Alpi generalmente associati a situazioni favoniche. Il grafico seguente mostra l'andamento della velocità del vento sul Piano di Magadino e a Cimetta sopra Locarno.
Se sul piano si sono osservati degli intervalli di calma, in montagna e quindi anche sui pendii il vento ha continuato a soffiare praticamente in tutto il periodo interessato. La maggiore intensità nella prima fase ha favorito la rapida propagazione dell'incendio su una vasta area.
Un incendio è una fonte di calore localizzata che può essere vista dallo spazio. In effetti è proprio grazie ai satelliti che si riesce a stimare l'estensione dei vasti incendi che distruggono vaste aree delle foreste tropicali come quella amazzonica. I nostri fuochi sono generalmente troppo piccoli per dare un segnale visibile dai satelliti meteorologici geostazionari (a 35'000 km di distanza), mentre si osservano a volte su quelle polari ( circa 700 km sopra la terra).
L'immagine seguente mostra che in questo caso Meteosat (geostazionario) è riuscito a vedere l'incendio di Gordola (immagine delle 2.45 del 4 aprile, canale 3.9um).
Un incendio è una fonte di calore localizzata che può essere vista dallo spazio. In effetti è proprio grazie ai satelliti che si riesce a stimare l'estensione dei vasti incendi che distruggono vaste aree delle foreste tropicali come quella amazzonica. I nostri fuochi sono generalmente troppo piccoli per dare un segnale visibile dai satelliti meteorologici geostazionari (a 35'000 km di distanza), mentre si osservano a volte su quelle polari ( circa 700 km sopra la terra).
L'immagine seguente mostra che in questo caso Meteosat (geostazionario) è riuscito a vedere l'incendio di Gordola (immagine delle 2.45 del 4 aprile, canale 3.9um).
