Nelle Prealpi e sul pendio nordalpino le nevicate sono state abbondanti con localmente oltre 80 litri di acqua equivalente al metro quadrato. Anche in bassa Engadina i quantitativi sono risultati consitenti. In particolare nelle zone esposte, la neve ha però subito grossi trasporti a causa dei venti tempestosi e la coltre di neve è diventata molto irregolare. Sul pendio sudalpino le nevicate sono invece state molto modeste e soltanto le zone più a ridosso della cresta alpina hanno registrato quantitativi di una certa entità.
Il sud delle Alpi è invece stato interessato da venti favonici che hanno raggiunto velocità di 70-80 km/h in pianura e oltre 100 km/h in montagna. L'effetto favonico ha fatto salire la temperatura a oltre 11 gradi, quando al nord delle Alpi alla stessa quota si rilevavano al massimo zero gradi.
Quantitativi totali delle precipitazioni cadute il 16 e 17 dicembre, in mm (o litri/m2).
Andamento delle raffiche del vento a tre stazioni scelte (rosso=Junfraujoch, blu=Monte Generoso, verde=Lugano), in km/h. Nel grafico risalta chiaramente la fase di favonio in pianura, durata dalle ore 18 circa di venerdì alle 18 di sabato.

