L’obiettivo è quello di misurare la precipitazione sull’arco di un anno, un valore d’interesse per la climatologia e l’idrologia. All’inizio dell’anno ideologico (che dura dal 1° di ottobre al 30 di settembre) esso viene “azzerato”. Ciò significa che in autunno, dopo aver rilevato l'altezza della superficie dell'acqua nel contenitore, esso è svuotato e poi riempito parzialmente con 8 litri d’acqua, 8 kg di sale (quello sparso sulle strade d’inverno) e mezzo litro d’olio di paraffina. Il sale impedisce alla soluzione di gelare, mentre l’olio impedisce l’evaporazione dell'acqua. La superficie dell’apertura di captazione è 10 volte minore della superficie di contenimento del liquido. Ciò significa che 10 mm di pioggia corrispondono a 1 mm di altezza nello strumento. Il valore della precipitazione è determinato calcolando la differenza del livello del liquido misurato alla fine del periodo di rilevamento e quello dopo la carica dell'acqua e sale di un anno prima.
L’anello a forma di tronco di cono dovrebbe migliorare le condizioni di captazione della precipitazione in condizione di vento. Con qualsiasi pluviometro la misura della pioggia è comunque più precisa di quella della neve. Di conseguenza, le misure eseguite in alta montagna, dove la maggior parte della precipitazione cade sottoforma di neve e dove il vento è maggiore, sono quelle meno rappresentative.
MeteoSvizzera possiede una rete di alcune centinaia di questi apparecchi di misure che furono introdotti quasi 100 anni fa.
Il totalizzatore ai Laghetti della Boga in una foto primaverile.
Ai Laghetti della Boga, il punto più meridionale del cantone Grigioni, nella Val Roggiasca, a 1957 m di altitudine c'è un totalizzatore in esercizio a partire dal 1974. Esso è ben posizionato su una collinetta tra i due laghetti (cerchio rosso) che si trovano in una vasta conca sotto la cresta.
