Venerdì 26 marzo è stato caratterizzato dalle prime consistenti precipitazioni primaverili al sud delle Alpi. La situazione di sbarramento attiva da giovedì 25 marzo si è protratta fino al passaggio frontale di venerdì pomeriggio. In corrispondenza con il passaggio del fronte freddo si sono avute intense precipitazioni anche a carattere temporalesco. In 24 ore si sono misurati da 40 a 100 l/m2 di precipitazioni con punte locali oltre i 100 l/m2 (Fig.1). Il limite delle nevicate è rimasto dapprima a lungo piuttosto alto (attorno ai 1800 metri) e poi verso la fine dell'evento è sceso per un breve periodo fin verso i 1300 metri. Nella Valle Maggia, in Valle Verzasca e Val leventina (compresa la Valle Bedretto) si sono misurati sopra i 2000 metri di quota da 30 a 50 cm di neve fresca. Localmente si stima che le punte massime hanno superato i 60-70 cm.
Fig.1: accumuli di precipitazione in l/m2 stimati dai radar di MeteoSvizzera su 24 ore (fino alle 18:00 di venerdì 26 marzo).
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Le prime cellule temporalesche del 2010
L'instabilità della massa d'aria causata dall'arrivo in quota di aria sensibilemente più fredda, ha causato in prossimità del passaggio frontale la formazione di alcune cellule temporalesche con tuoni e fulmini. L'animazione radar con i fulmini registrati mostra molto bene il rapido passaggio frontale e il carattere temporalesco delle precipitazioni (Fig.2) che hanno raggiunto la loro maggiore intensità in corrispondenza con il passaggio sulle Orobie e la Valtellina. Le temperature primaverili nei bassi strati (relativamente basse rispetto a quelle estive più adatte per la formazione dei fenomeni convettivi) e l'assenza di un ciclo diurno importante hanno però impedito la formazione di celle temporalesche moderate o forti.
Fig.2: animazione radar del passaggio frontale con in sovraimpressione (lineette -, più +, croci X e asterischi *) anche i fulmini registrati.
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Drastico cambiamento della massa d'aria
In particolare al nord delle Alpi è stato osservato un sensibile calo delle temperature con il passaggio frontale. Da temperature sopra i 20 gradi a temperature vicine a 8-9 gradi. La distribuzione delle temperature presente nella Figura 3 illustra molto bene sull'Altipiano le differenze di temperatura davanti e dietro al fronte. Questi bruschi cambiamenti di temperatura sono tipici della stagione primaverile.
Fig.3: distribuzione delle temperature in Svizzera. Da notare le temperaure elevate all'est davanti al fronte e quelle decisamente più basse all'ovest dietro al fronte freddo.
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Forti raffiche di vento
Il passaggio frontale ha causato diverse forti raffiche di vento (Fig.4): i valori massimi al sud delle Alpi sono stati raggiunti in monatgna e hanno toccato sulla cresta alpina i 158 km/h al Gütsch e i 124 km/h sul Matro.Sull'Altopiano si sono raggiunti valori fino a 90 km/h. Nelle Valli alpine a nord delle Alpi ha soffiato fino a questa mattina presto il favonio. I valori di Altdorf (85 km/h) e Coira sono da associare al Föhn.