Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera

Attualità sul tempo

08 ottobre 2009 / Matteo Buzzi (adattamento del contributo di D. Gerstgrasser, D. Murer, L. Z'graggen e M.Stoll)

 

Giorno estivo in ottobre

 

L'autunno è cominciato all'insegna delle temperature miti. Già il mese di settempre ha fatto registrare temperature decisamente sopra la media pluriennale 1960-1990 con anomalie calde comprese al sud delle Alpi ed in Engadina tra 1.3 e 2.4 gradi. Anche l'inizio di ottobre è cominciato all'insegna delle temperature miti: mediamente lungo in pendio sudalpino ed in Egadina i primi 7 giorni del mese di ottobre sono stati tra 1.8 e 3.7 gradi al di sopra della media pluriennale per questo mese. In Engadina e al nord delle Alpi il 7 ottobre è stato caratterizzato anche dal superamento di alcuni record di tempertaura massima. Localmente si è avuta una giornata estiva con temperature sopra i 25 gradi. In Ticino e nel Grigioni italiano è mancato l'effetto favonico e la presenza della foschia ha ridotto la radiazione solare. Le temperature sono rimaste quindi su valori inferiori ma comunque decisamente sopra la media pluriennale di ottobre in particolare in montagna.

 

Correnti sudoccidentali ed effetto favonico

Da lunedì 5 ottobre 2009 sulla regione alpina domina una situazione meteorologica con correndi da sudovest particolarmente miti per la stagione. Già lunedì e martedì le temperature miti si sono fatte sentire in particolare nelle Alpi e a nord di esse. Mercoledì 7 ottobre l'avvezione di aria calda ha raggiunto il suo massimo. Le condizioni di partenza erano già piuttosto ottimali per raggiungere valori elevati delle temperature massime. La notte su mercoledì è rimasta infatti in gran parte nuvolosa mantenendo alte le temperature minime della mattina tra 10 e 15 gradi. Grazie all'aria molto secca e calda apportata dalle forti correnti sudoccidentali in quota (associate ad una zona anticiclonica presente dal Mediterraneo al Mar Nero, Fig.1 e Fig.2), alla radiazione solare pressoché massima e localmente anche ad un effetto favonico o di sottovento, le temperature sono salite fino a valori inusuali per la stagione.

 

Foto satellitare e pressione al suolo

Fig.1: Foto satellitare (canale HRV) e distribuzione della pressione al suolo mercoledì 7 ottobre 2009 alle 14 ora locale.

situazione.png, 1.5 MB

La massa d'aria mite proveniva originariamente dal vicino atlantico ad una latitudine di ca 30 gradi, nelle vicinanze delle isole canarie. Attraverso la penisola iberica è stata poi condotta fino in Svizzera. Le traiettorie di provenienza della massa d'aria sono illustrate nella Figura 3.

Al di là del fatto che a causa del surriscaldamento climatico delle temperature al di sopra delle media pluriennale sono sempre più probabili alte temperature come quelle osservate il 7.10.2009 sono possibili solo se diversi fattori sono concomitanti:

  • Suolo pressoche asciutto: l'assenza di umidità evita di trasferire una parte del calore dovuto alla radiazione solare in calore latente di evaporazione. Tutta l'energia è quindi a disposizione per riscaldare l'aria nei pressi del suolo.
  • Debole effetto favonico: favonio da sudovest o da ovest.
  • Massa d'aria negli strati medi dell'atmosfera particolarmente calda.

 

Superati diversi record di temperatura

Localmente si sono superati i record di temperatura massima per il mese di ottobre. Particolarmente toccati da questa ondata di caldo eccezionale sono stati il Giura e le sue regioni adiacenti (La Chaux-de-Fonds, La Dole, Pully-Lausanne, Neuchâtel), il Vallese (Montana e Evolène-Villaz), il Canton Grigioni (Disentis e Scuol) e parti del Canton Berna ( Adelboden). In particolare a Scuol in Engadina il record precedente del 1997 è stato polverizzato di ben 3.1 gradi. La tabella sottostante illustra i vari record superati o raggiunti il 7 ottobre 2009.

 

stazione nuovo record vecchio record data del vecchio superamento
Scuol 27.0 23.9 05.10.1997 3.1
La Chaux-de-Fonds 25.3 23.5 13.10.2001 1.8
Payerne 27.7 26.7 04.10.1985 1.0
Disentis 24.7 23.9 05.10.1997 0.8
Pully-Lausanne 25.4 25.1 02.10.1985 0.3
Neuchâtel 25.9 25.7 02.10.1985 0.2
La Dôle 19.3 19.1 13.10.2001 0.2
Evolène-Villaz 19.8 19.6 13.10.2001 0.2
Montana 23.3 23.3 02.10.1942

0.0

 

 

Una giornata estiva in ottobre e temperature minime da record

Diverse regioni al nord delle Alpi hanno registrato delle temperature massime al di sopra dei 25 gradi, valore utilizzato per definire una giornata estiva (Fig.4).

La notte che ne è seguita sull'8 ottobre 2009 ha registrato anch'essa valori estremamente elevati. Ciò è dovuto oltre che alle calde correnti in quota soprattutto anche al rimescolamento dell'aria (presenza di deboli venti) e al ridotto raffreddamento superficiale con la presenza di nuvolosità. Nella notte al nord delle Alpi sono stati quindi superati localmente dei record per quanto riguarda la temperatura minima. I record precedenti erano stati quasi tutti raggiunti  nell'ottobre 1997.

Ulteriori dettagli sono consultabili nei contributi dei colleghi ginevrini e zurighesi di MeteoSvizzera.

 



 

 

Carta sinottica al suolo

Traiettorie a ritroso della massa d'aria

Temperature massime

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