Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera

Attualità sul tempo

13 luglio 2008 / Marco Gaia

 

Passaggio di un attivo fronte temporalesco

 

Il fine settimana del 12 e 13 luglio 2008 è stato caratterizzato sul versante sudalpino dal passaggio di un'attiva perturbazione temporalesca. Preannunciata dai modelli numerici fin da metà della scorsa settimana, la perturbazione si è mossa solo lentamente ed ha impiegato più di 24 ore per transitare sopra la nostra regione.

I primi temporali si sono verificati già nella giornata di venerdì, nel primo pomeriggio, quando dei cosidetti temporali pre-frontali si sono sviluppati sia nei dintorni di Basilea, sia nel Sottoceneri e le zone confinanti con l’Italia. Dopo una pausa di poco meno di 24 ore, con l’avvicinarsi della zona frontale alla Svizzera, nuove cellule temporalesche si sono sviluppate sabato sul mezzogiorno di nuovo su Luganese e Mendrisiotto. La fase più intesa delle precipitazioni è iniziata però nella serata di sabato e si è protratta in pratica fino a domenica in tarda mattinata. Questa fase è coincisa con il passaggio della zona frontale vera e propria sopra il Ticino. In termini meno tecnici, essa è avvenuta quando l'aria fredda proveniente dalla Francia ha iniziato a scavalcare le Alpi, andando in questo modo ad incontrarsi con l'aria calda e carica di umidità che stazionava sul versante sudalpino. Dal rimescolamento di queste due masse d’aria si è liberata l’energia necessaria allo sviluppo di intense cellule temporalesche.

 

Ripetuti temporali si sono così sviluppati in particolar modo sul Ticino centrale e meridionale portando in poche ore ad importanti accumuli di precipitazione. I quantitativi di precipitazione caduti, benché notevoli, non sono eccezionali e rientrano nella categoria delle “forti precipitazioni temporalesche”, che da sempre caratterizzano il clima del periodo estivo sul versante sudalpino. Per fare un esempio domenica in tarda mattinata la stazione di misura a Lugano a misurato 35 l/mq in un’ora, valore sicuramente notevole, ma che deve essere relativizzato rispetto ai 91.2 l/mq caduti in un’ora a Locarno-Monti il 28 agosto del 1997 oppure ai 68.6 l/mq caduti a Lugano il 12 settembre 1994.
Nonostante non siano stati stabiliti dei nuovi record non sarebbe neanche corretto banalizzare i quantitativi di pioggia caduta, se si pensa che in 24 ore a Lugano è caduta più o meno la medesima quantità di pioggia che in media dovrebbe cadere in tutto il mese di luglio.

La carta riportata qui sotto indica i quantitativi di precipitazione caduti in 24 ore, fra sabato a mezzogiorno e domenica a mezzogiorno (orario UTC, vale a dire dalle 14:00 alle 14:00 orario locale). Si può notare come l’epicentro delle precipitazioni sia stato compreso da qualche parte fra Lugano e Bellinzona. A Lugano è stato registrato il valore massimo con 135 l/mq.

 

carta precipitazioni cadute in 24 ore

Quantitativi di precipitazione caduti in 24 ore fra le 14:00 di sabato e le 14:00 di domenica, come registrato dalle stazioni di misura di MeteoSvizzera.

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Dalla carta fornita dalle stazioni di misura al suolo non è sempre facile ricavare quale sia la zona in cui sono cadute la maggiori precipitazioni, soprattutto se si tratta di precipitazioni a carattere convettivo, cioé temporlaesco, che colpiscono in modo molto diversificato il territorio. Per una migliore definizione della distribuzione delle precipitazioni sul territorio possiamo utilizzare altri strumenti, come i radar meteorologici. La carta riportata qui sotto indica proprio la distribuzione delle precipitazioni, così come rilevate dai radar di MeteoSvizzera. Da questa carta si può notare meglio la distribuzione delle zone di precipitazione e da essa risalta come la zona più toccata sia una striscia di territorio che da Sigirino si estende, passando sopra la zona del Monte Ceneri, fino a Bellinzona e dintorni. All’interno di questa zona si può stimare come localmente siano caduti su un’ampia regione quantitativi superori ai 120 l/mq con punte che non si esclude possano essere arrivate fino a circa 150 l/mq in 24 ore. Inevitabile in queste condizioni l’ingrossamento dei fiumi delle zone interessate.

 

distribuzione precipitazioni

Mappa con la distribuzione delle precipitazioni, così come viste dai radar meteorologici di MeteoSvizzera (somma su 24 ore fra le 14:00 di sabato e le 14:00 di domenica).

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Le precipitazioni temporalesche hanno causato numerosi disagi, che si spiegano proprio con la forte intensità delle precipitazioni, in corrispondenza dei vari temporali. Se i medesimi quantitativi di pioggia fossero caduti in modo più uniforme, molto probabilmente i disagi e i danni sarebbero stati inferiori. Non bisogna poi dimenticare che l’attuale mese di luglio si è rilevato fino ad oggi particolare piovoso, a Locarno-Monti nei primi 12 giorni di luglio sono caduti 210 l/mq, e bisogna risalire al 2002 per trovare un luglio più piovoso. Il terreno è dunque già abbastanza saturo e fa fatica a trattenere la pioggia, soprattutto se cade con forte intensità.

Numerosi disagi e danni sono stati segnalati sia dal Bellinzonese sia dalla Luganese / Vedeggio coerentemente con le zone con i maggiori quantitativi di precipitazione caduti. Fra i danni maggiori sono da segnalare la chiusura dell’autostrada A2 per l’esondazione del fiume Vedeggio, l’interruzione della ferrovia del Gottardo fra Biasca e Bellinzona per allagamenti, l’interruzione di diverse strade cantonali, svariate colate di fango e detriti che hanno portato all’evacuazione di persone da case minacciate.

MeteoSvizzera ha riconosciuto correttamente il potenziale pericolo della perturbazione e già da giovedì aveva emesso un avviso maltempo all’attenzione della popolazione e delle autorità competenti. Inoltre ha seguito costantemente l’evolversi della situazione emettendo a corto termine diversi avvisi di imminenti temporali (cosidetti *Flash Temporali*).

 

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