Terza settimana di giugno umida e calda
Domenica 14 e lunedì 15 giugno il sud delle Alpi si trovava sotto l’influsso di una massa d’aria calda e molto umida, nella quale si sono sviluppati alcuni temporali, che hanno però toccato solo il Sopraceneri.
Martedì 16 giugno, grazie ad una leggera tendenza al vento da nord, è affluita aria più secca verso le nostre regioni. Inoltre, il rafforzamento dell’influsso anticiclonico ha ulterormente contribuito ad un essiccamento della massa d'aria favorendo una sensibile stabilizzazione delle condizioni atmosferiche a sud della catena alpina (fig. 1).
Fig. 1: andamento della temperatura, dell'umidità e delle precipitazioni da domenica 14 giugno a giovedì 18 giugno 2009 a Lugano, Locarno e Piotta.
Valanga in fase di fusione sopra un torrente ripresa in Val di Prato (Vallemaggia).
torrente.JPG, 193 KBIl Lago del Piatto (2241 m) in Val di Prato come si presentava giovedì 18 giugno 2009. Lo strato di ghiaccio che lo ricopre sta fondendo rapidamente.
LagoPiatto.JPG, 139 KBCambiamento della situazione meteorologica generale in atto
La zona perturbata attesa per la serata di venerdì 19 giugno sarà accompagnata da alcuni temporali. Essa è seguita da una rotazione dei venti in quota al nordovest, che faranno affluire aria sensibilmente più fredda verso le nostre regioni. Il calo della temperatura sarà dell’ordine di circa 5 gradi in pianura, un po’ più intenso invece in montagna. Malgrado il notevole raffreddamento, le temperature a basse quote si situeranno nei prossimi giorni vicino alla media stagionale. Solo domenica si scenderà temporaneamente di poco sotto i valori medi di fine giugno.
Freddo delle pecore
Data la provenienza dell’aria dai quadranti sttentrionali, l’aria fredda raggiunge le nostre regioni spesso in corrispondenza con il vento da nord, che, grazie all’effetto favonico, mitiga il raffreddamento in particolare a basse quote. Nelle Alpi e a nord di esse, invece, la neve non di rado cade temporaneamente anche sotto i 1500 metri di quota.


