Una cartina che riporta l’altezza della coltre nevosa attorno ai 2000 m si trova sotto
http://www.slf.ch/avalanche/hsr-dec.html
Presso la capanna Clariden per esempio, a 2450 m, nal canton Glarona, si misurano attualmente 430 cm di coltre nevosa.
In passato vi sono state delle annate decisamente più nevose: per esempio la primavera 2001, oppure il famoso aprile 1986. In quella primavera, si sono susseguite 3 situazioni di sbarramento da sud, con abbondantissime nevicate: il 25 aprile di quell’anno una valanga distrusse la vecchia chiesetta di Mogno, mentre a Robiei si misuravano oltre 6 metri di coltre nevosa al suolo, pochi giorni prima dell’arrivo della nube radioattiva di Cernobil. Quest’anno, alla stessa data, a Robiei si misurano poco meno di 2 metri.
Fig. 1: evoluzione media del manto nevoso a diverse quote nelle Alpi, nel corso dell'inverno. In alta montagna il massimo dello strato nevoso viene raggiunto in tarda primavera. Da -Il tempo in montagna- ed. Zanichelli, di Kappenberger e Kerkmann.
Fig. 2: alle sciovie son ormai state tolte le ancore, ma lo spessore della coltre nevosa oltrepassa i valori misurati durante tutta la stagione sciistica. San Bernardino, Confin Basso, 2250 m, 25.04.2008
Fig. 3: l'ambiente dell alta montagna fortemente innevata, con un mare di nebbia come lo è stato domenica scorsa, può dare l'idea di quello che erano le Alpi 20'000 anni fa durante l'era glaciale, con le cime e le creste che superavano le valli ripiene di ghiaccio. Chilchalphorn 3040 m, sopra Hinterrhein, con una stazione automatica nivometeorologica. A sinistra del palo la catena dello Zapporth ed il Rheinquellhorn, a destra Adula e Güferhorn. 27.04.08
