Le prime tre settimane dello scorso mese di luglio sono state caratterizzate da tempo prevalentemente stabile e, malgrado qualche temporale, molto caldo e afoso.
A partire dal 23 luglio, invece, sopra le Alpi si è instaurata una corrente proveniente dai quadranti occidentali, che hanno fatto affluire aria sensibilmente più secca e meno calda verso le nostre regioni. I ripetuti passaggi frontali che hanno caratterizzato questo periodo, si sono manifestati a sud delle Alpi con attività temporalesca intercalata da brevi fasi di vento da nord. Ciò ha favorito una buona visibilità atmosferica e mantenuto le temperature ancora piuttosto elevate, ma con tassi di umidità sensibilmente inferiori rispetto alle settimane precedenti.
Il vento da nord non sempre è riuscito a raggiungere la pianura Padana e le fasce montane poste a est del Ticino, motivo per cui in queste regioni l?attività temporalesca è risultata più frequente rispetto alle nostre regioni.
Questo tipo di situazione risulta particolarmente favorevole per l'osservazione di nubi temporalesche (cumulonembi) dal Ticino. Infatti, trovandosi le cellule temporalesche prevalentemente a est del Ticino, esse vengono illuminate dal sole della sera in modo da accentuarne tutti i dettagli e le strutture, ben riconoscibili grazie all?ottima visibilità atmosferica data dall?effetto favonico.
La sera di martedì 3 agosto a est di Lecco si è sviluppato un violento temporale. Poco dopo, una seconda cellula temporalesca è venuta a trovarsi tra Lecco e Como. La relativa nube era ben visibile anche in Ticino ed è stata ripresa anche da diversi appassionati.
Per poter vedere così bene un cumulonembo, è necessario trovarsi sufficientemente lontani dal temporale, avere un?orizzonte possibilmente libero da ostacoli (spesso sono le montagne), il tutto in corrispondenza con un'ottima visibilità atmosferica.
Foto 1: il cumulonembo sviluppatosi sulle Orobie occidentali (presso Lecco) ripreso alle 20 di martedì 3 Agosto 2010 da Muralto (foto S. Zanini).
immagine_grande.jpg, 64 KBFoto 2: la stessa nube prima delle 21, visto da Breganzona (foto K. Frei).
immagine_grande.JPG, 84 KBFoto 3: ancora lo stesso cumulonembo, ma visto da Gordola (foto P. Giovannini).
immagine_grande.JPG, 84 KBFoto 4: nubi del tipo Altucumulus Mammatus formatesi al margine di una cellula temporalesca sulla Pianura Padana, riprese nel Mendrisiotto il 27 luglio 2010 (foto S. Zanini).
immagine_grande.jpg, 74 KBFoto 5: nubi convettive sviluppatesi sulle Orobie, riprese la sera del 23 luglio 2010 da Locarno.
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