Le zone perturbate in transito sull’Europa centrale hanno sfiorato occasionalmente anche il sud delle Alpi, mentre più a sud ha dominato indisturbata l’alta pressione, causando dalla Pianura Padana all’Italia centrale temperature molto alte accompagnate da una quasi totale assenza di precipitazioni.
Andamento del tempo
Dopo una Festa Nazionale all’insegna del sole e del caldo, una perturbazione atlantica ha causato un temporaneo raffreddamento accompagnato da temporali. È seguita una breve fase favonica, che ha riportato sole e caldo a partire dal 4 agosto.
Il periodo soleggiato è stato interrotto tra il 7 e l’8 agosto da una perturbazione attiva, che ha causato temporali piuttosto intensi in particolare nel Locarnese, dove sono caduti tra 40 e 70 mm di pioggia in un breve lasso di tempo. Anche i giorni successivi sono stati caratterizzati da una certa instabilità atmosferica, che si è manifestata con qualche rovescio.
Tra il 15 e il 20 agosto sono state registrate le temperature più alte dell’anno: le massime hanno superato i 30 gradi, con punte fino a 33 nel Mendrisiotto. Complice l’elevato tasso di umidità dell’aria, anche le minime sono rimaste molto alte, in particolare in collina, dove la temperatura - per alcune notti consecutive - non è scesa sotto i 20 gradi (fig. 1).
Fig 1: temperatura massima, temperatura minima e precipitazioni per ogni giorno del mese di agosto 2009. È ben riconoscibile il periodo di canicola che registrato poco dopo la metà del mese.
Foto 1: nuvolosità causata dal rientro di aria più fresca dalla Pianura Padana, ripresa il 23 agosto 2009 a Locarno (foto: M. Buzzi).
foto1.jpg, 327 KBFoto 2: malgrado le temperature alte di agosto sono ancora presenti i resti dei cospicui accumuli di neve dell?inverno scorso (19 agosto 2009, Leiarozza (2366 m), regione del Campolungo. Foto S. Zanini).
foto2.jpg, 500 KBQualche cenno statistico per il sud delle Alpi
Fig 2: temperatura media e deviazione dalla norma registrati in Svizzera nel mese di agosto 2009.
temperatura.jpg, 103 KBLa distribuzione delle precipitazioni rispecchia il carattere del tempo che ha contraddistinto questo mese di agosto. Il transito di alcune perturbazioni atlantiche sulla Svizzera nordalpina, ha favorito fenomeni d’instabilità dal Ticino centrale all’alto Ticino. Gli accumuli di precipitazione registrati corrispondono infatti in queste regioni alla media pluriennale, eccezion fatta per la stazione di misura posta a Magadino, dove la media è stata superata del 40%.
Nel Sottoceneri e nel Grigioni Italiano, invece, l’attività temporalesca più modesta e scarsa trova conferma nei valori molto bassi rilevati, tra cui spicca il minimo del 29 % di Stabio (vedi fig. 3).
Fig 3: somma delle precipitazioni (in mm) e corrispondente deviazione dalla norma in % per il mese di agosto 2009.
precipitazioni.jpg, 99 KBPuntuale fine dell'estate




