Dopo diversi giorni caratterizati da alte concentrazioni di polveri sottili, il vento da nord è sceso nella giornata di sabato 1° marzo 2008 sul versante sudalpino fino in pianura. In questo modo si è verificato un completo ricambio della massa d’aria e l’evacuazione verso sud dell’aria carica di polveri sottili che ristagnava alle basse quote. Ciò ha portato le autorità competenti a togliere le limitazioni introdotte da alcuni giorni quale misura per cercare di limitare il carico inquinante, quale ad esempio il limite degli 80 km/h su una parte della rete autostradale ticinese.
Il ricambio della massa d’aria è visibile molto bene nelle immagini fornite dalle webcam meteorologiche di MeteoSvizzera, come ad esempio quella di Novazzano, raffigurata qui sopra.
La diminuzione delle polveri sottili e il loro destino
La diminuzione delle concentrazioni di polveri sottili è stata netta, come illustrato nei grafici riprodotti qui sotto provenienti da due stazioni di rilievamento ambientali del Cantone Ticino. Vi sono diversi meccanismi che possono portare alla diminuzione delle concentrazioni di polveri sottili: il dilavamento grazie all’effetto delle precipitazioni (pioggia o neve), la diluizione a seguito del rimescolamento dell’aria carica di polveri sottili con aria meno carica oppure – ed è stato il nostro caso – il ricambio completo della massa d’aria. L’aria che oggi, domenica 2 marzo 2008, si respira a basse quote sul versante sudalpino è aria che nei giorni scorsi si trovava sull’Europa settentrionale e, soprattuto, si trovava a quote superiori ai 2000 metri. Aria dunque con una concentrazione molto bassa di polveri sottili.
Andamento delle concentrazioni delle polveri sottili, sulla base dei dati delle stazioni di rilevamento di Bioggio e Locarno (stazioni del Cantone Ticino).
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Forse qualcuno si domanderà dove è andata a finire l’aria con le alte concentrazioni di polveri sottili. Se pensiamo che sabato pomeriggio la velocità media del vento al suolo era di circa 15 / 20 km/h, ci rendiamo subito conto che l’aria che sabato mattina ristagnava sul Ticino è stata spostata di almeno 250 / 300 km verso sud. In questo suo movimento l’aria carica di polveri sottili si è rimescolata con altra aria presente sulla Pianura padana, effetto che ha portato ad una modifica delle concentrazioni delle sostanze inquinanti. La mappa riportata qui sotto indica la traiettoria di un’ipotetico palloncino lasciato libero a Lugano sabato 1° marzo 2008 alle ore 12UTC. La linea rossa indica il movimento del palloncino se esso si muovesse a 100 metri dal suolo, la linea blu se il palloncino si muovesse a 1500 metri dal suolo. Nel primo caso il palloncino si troverebbe domenica già sull’Adriatico, nel secondo caso addirittura fra la Sicilia e il Nordafrica (ogni cerchietto o quadratino sulla linea indica la posizione a successive 12 ore).
Passaggio della depressione EMMA
I forti venti che hanno soffiato nella giornata di sabato sono stati provocati dal passaggio della zona frontale associata alla depressione EMMA. In Svizzera sono stati registrati valori molto alti, anche se nessun nuovo record è stato segnalato. Alcuni esempi di raffiche massime misurate nella giornata da sabato 1 marzo: Zurigo, 133 km/h, Basilea, 118 km/h, Corvatsch, 175 km/h, Säntis, 177 km/h. In Ticino le raffiche sono state inferiori con 80 km/h a Locarno-Monti e 133 km/h sul Monte Generoso.