Dopo una giornata piovosa martedí 28 marzo, proprio qualche minuto prima del tramonto, grazie all'arrivo del vento da nord le dense nubi sui cieli del Ticino si sono diradate, lasciando spazio a schiarite brevi, ma molto spettacolari.
La fotografia di Giovanni Kappenberger mostra il panorama da Locarno-Monti in direzione del Piano di Magadino, dove una nube bianchissima proiettava al suolo un cono d'ombra. Gli ultimi raggi di sole facevano risaltare le macchie di conifere sopra Magadino, che apparivano di un verde molto brillante fra gli altri alberi ancora brulli. La foto rende solo parzialmente giustizia a questi contrasti cromatici.
La schiarita serale preannunciava la splendida giornata di mercoledí 29 marzo: la quasi totale assenza di nubi e l'aria limpida hanno favorito l'osservazione dell'eclissi parziale di sole nelle ore attorno al mezzogiorno.
Il panorama da Locarno-Monti verso il Piano di Magadino (foto Giovanni Kappenberger, 28.3.2006 verso le 19:30)
Durante l'eclissi del 29 marzo la luna occultava fino ad un massimo del 47% del disco solare. Il calo di luminosità era difficilmente percepibile ad occhio nudo, mentre gli strumenti lo indicano chiaramente; il grafico riportato sotto raffigura l'andamento della radiazione solare globale durante il periodo dell'eclissi: si noti che durante l'eclissi il cielo era praticamente sereno, ciò nonostante la radiazione solare globale è diminuita di circa il 30%.
Andamento della radiazione globale a Locarno-Monti il 29.3.2006. L'orario è UTC: il massimo occultamento solare è avvenuto alle 10:40 (12:40 locali).
L'osservazione di un'eclissi solare, anche se parziale, è molto pericolosa senza un'adeguata protezione degli occhi. È tuttavia possibile, anche non disponendo di filtri o strumenti particolari, osservare il fenomeno in modo indiretto. Uno dei metodi piú semplici è quello di proiettare il disco solare su uno schermo attraverso un forellino, ad esempio forando un cartoncino in uno o piú punti e ponendolo fra il sole ed il pavimento, come ha fatto Marco Gaia nella foto qui sotto.
Proiezioni multiple del disco solare attraverso un cartoncino con 9 fori (foto Marco Gaia).
Altri metodi "artigianali" includono l'osservazione del riflesso del sole su un liquido scuro (ad esempio caffè) oppure la proiezione multipla fra le foglie di un albero, sotto le cui fronde appaiono sul terreno centinaia di "falci solari". Migliori risultati si ottengono naturalmente facendo uso di strumenti professionali, come il telescopio della Specola Solare di Locarno-Monti nella foto qui sotto. Anche in questo caso si usa la proiezione su uno schermo, ma l'immagine appare molto piú grande e definita rispetto ai metodi precedenti.
Telescopio della Specola Solare di Locarno-Monti, puntato da Sergio Cortesi e fotografato da Marco Gaia.