Il tempo dal Nordamerica all'Europa:
Le immagini degli scorsi giorni ci hanno mostrato New York sotto una spessa coltre nevosa (quasi 70 cm a Central Park), come non succedeva da 60 anni a questa parte. Evidentemente con i rispettivi disagi che abbiamo conosciuto a sud delle Alpi a fine gennaio.
Dato che i venti soffiano generalmente da ovest è lecito domandarsi se condizioni meteo particolari nel Nordamerica, soprattutto quelle sulla costa orientale, non arrivino alcuni giorni dopo dalla nostre parti. La risposta non è univoca: sicuramente le condizioni sul Nordamerica influenzano con qualche giorno di ritardo quelle sull'Europa, ma non necessariamente con lo stesso tipo di tempo.
Guardiamo un po' da vicino le condizioni di domenica scorsa:
I colori indicano la temperatura nei bassi strati (dal viola a rosso), mentre le curve il geopotenziale a 5500 metri di quota: dove gli intervalli sono piccoli i venti sono forti (si parla quindi della corrente a getto in altitudine). Da una parte aria molto fredda scendeva dalle zona polari verso il Midwest, mentre dal Golfo del Messico aria calda e umida risaliva lungo la costa est. Quindi ecco spiegate le copiose nevicate su New York. In questa circostanze l'Europa beneficia dell'aria mite proveniente dai Carabi che rafforza normalmente l'anticiclone sull'Europa occidentale. Questa onda si sposta poi normalmente verso est e dopo 4-5 giorni le venti sudoccidentali portano aria umida verso le Alpi.
Questa volta però è andata un po' diversamente: l'onda si è ritirata verso ovest e la corrente a getto si è estesa fino all'Europa occidentale. Questa è la carta a 300 hPa (ca. 10'000 m di quota) di giovedì 16 febbraio.
Questa volta però è andata un po' diversamente: l'onda si è ritirata verso ovest e la corrente a getto si è estesa fino all'Europa occidentale. Questa è la carta a 300 hPa (ca. 10'000 m di quota) di giovedì 16 febbraio.
Si osserva come la corrente a getto parte dalla California per arrivare dritta dritta sulle Alpi. Questa è una configurazione piuttosto insolita: con venti dell'ordine di 150-200 km/h fa risparmiare carburante ai voli da San Francisco al nostro paese.
Da notare infine che a nord della corrente a getto c'è sempre aria polare fredda, che ricopre quindi una bella porzione dell'emisfero nord, dal Canada al Mare del nord. Ci si può quindi aspettare un prolungamento del periodo piuttosto freddo di quest'inverno.
Paolo Ambrosetti, 16 febbraio 2006
Da notare infine che a nord della corrente a getto c'è sempre aria polare fredda, che ricopre quindi una bella porzione dell'emisfero nord, dal Canada al Mare del nord. Ci si può quindi aspettare un prolungamento del periodo piuttosto freddo di quest'inverno.
Paolo Ambrosetti, 16 febbraio 2006
