Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera

Attualitą sul tempo

22 ottobre 2009 / Stefano Zanini

 

Il clima di ottobre

 

Assieme a settembre, ottobre è uno dei mesi dell’anno che presenta la maggiore variabilità delle precipitazioni. A Locarno-Monti per esempio i quantitativi di precipitazione possono variare da 0 a oltre 600 millimetri, come illustra il diagramma sottostante (fig. 1).
In ottobre si sviluppano spesso – dopo la pausa estiva - delle depressioni di vaste dimensioni, le quali hanno la caratteristica di spostarsi solo lentamente o di restare pressoché stazionarie per diversi giorni o anche per qualche settimana. In questi casi anche il flusso sopra le Alpi mantiene la stessa direzione, a dipendenza della quale il tipo di tempo può risultare molto diverso. Correnti persistenti dai quadranti meridionali innescate da depressioni sull’Europa occidentale possono causare periodi caratterizzati da precipitazioni persistenti che, a causa del Mar Mediterraneo ancora molto caldo, possono assumere notevoli intensità.
Se, al contrario, l’attività depressionaria si concentra piuttosto sull’Europa orientale, le correnti sopra le Alpi si orientano al settore nord manifestandosi con condizioni di stabilità al sud grazie all’effetto favonico.

 

Precipitazioni in ottobre dal 1950

Fig. 1: Precipitazioni mensili registrate nel mese di ottobre dal 1950 al 2008 a Locarno-Monti. I valori variano da 0 mm (1950 e 1969) ai 687 mm misurati nel 1993.

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Dal caldo tardo-estivo al gelo

Anche per quel che riguarda le temperature, il mese di ottobre offre uno spettro molto vasto. Infatti, il limite tra le masse d’aria ancora calde presenti sull’Europa meridionale e l’aria fredda di origine polare in avanzata verso le latitudini più basse viene spesso a trovarsi sull’Europa centrale. A dipendenza della direzione delle correnti prevalenti, sono quindi possibili tipi di tempo molto diversi. Inoltre, il mese di ottobre è caratterizzato da un sensibile e progressivo calo dell’energia proveniente dal sole, che si ripercuote a sua volta sull’evoluzione della temperatura media giornaliera nel corso del mese. Sia la temperatura sia il tipo di tempo sono strettamente legati alla direzione prevalente del flusso sopra le Alpi. In particolare nella prima decade, ottobre può ancora regalare delle giornate di tarda estate, mentre possono verificarsi anche gelate di una certa intensità, più frequenti nella seconda e nella terza decade.

 

Ottobre 2009: finora asciutto

L’autunno in corso è stato fin’ora piuttosto asciutto, malgrado il breve evento con precipitazioni piuttosto intense del 9 ottobre e le precipitazioni dei giorni scorsi. Il vento da nord persistente che ha dominato la seconda decade ha accentuato la siccità facendo crescere il pericolo d’incendio di boschi. Le autorità competenti hanno così decretato il divieto di accendere fuochi all’aperto.
Il vento da nord, convogliando aria fredda di origine polare verso le nostre regioni, ha inoltre determinato un forte calo termico, in particolare in montagna. Dopo le temperature tardo-estive registrate nella prima settimana del mese (vedi attualità dell’8 ottobre), giovedì 15 ottobre in pianura nei luoghi esposti sono state registrate le prime gelate. Anche le temperature massime sono scese progressivamente fino a raggiungere valori vicini ai 10 gradi attorno al 20 del mese (vedi fig. 2).

 

Temperatura ottobre 2009

Fig 2: evoluzione delle temperature massime e minime a Stabio, Locarno e Cimetta dal 1. al 21 ottobre 2009.

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Il raffreddamento è stato più marcato in montagna, dove l’isoterma di zero gradi si è abbassata da oltre 3000 metri ai 1600-2000 metri dei giorni scorsi, facendo ghiacciare alcuni laghetti e piccoli torrenti – a dipendenza dell’esposizione – già sopra i 1600 metri (foto 1-3).

 

Lago d'Orgnana

Foto 1: il lago d'Orgnana situato a 1872 m in Valle Verzasca, ripreso sabato 19 ottobre. Il lago era ricoperto da uno strato di ghiaccio dello spessore di alcuni centimetri.

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Poncione Alnasca

Foto 2: a sinistra della piramide rocciosa del Poncione d'Alnasca si trovano le montagne dell'alta Valle Verzasca toccate da una debole precipitazione nevosa causata dal forte vento da nord.

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Cascata gelata

Foto 3: il freddo degli scorsi giorni ha fatto gelare piccole cascate anche a quote relativamente basse. La cascata ripresa sabato 17 ottobre si trova a 1800 m di quota.

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Dopo il vento da nord, un po' di pioggia

Al periodo contrassegnato da una lunga fase di vento da nord si è verificato a cavallo tra il 21 e il 22 ottobre il secondo evento con precipitazioni significative del mese in corso.
Dall’inizio del mese nel Ticino centrale sono caduti oltre 100 mm di pioggia, mentre nel resto del Cantone i quantitativi variano tra 30 e 80 mm. La somma delle precipitazioni resta però ancora sotto la media stagionale, in particolare nelle Valli dell’alto Ticino e nel Moesano. Tenuto conto che nei prossimi giorni non sono più previste precipitazioni di rilievo, il mese di ottobre ha buone probabilità di concludersi con precipitazioni al disotto della media pluriennale.

 

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