In ottobre si sviluppano spesso – dopo la pausa estiva - delle depressioni di vaste dimensioni, le quali hanno la caratteristica di spostarsi solo lentamente o di restare pressoché stazionarie per diversi giorni o anche per qualche settimana. In questi casi anche il flusso sopra le Alpi mantiene la stessa direzione, a dipendenza della quale il tipo di tempo può risultare molto diverso. Correnti persistenti dai quadranti meridionali innescate da depressioni sull’Europa occidentale possono causare periodi caratterizzati da precipitazioni persistenti che, a causa del Mar Mediterraneo ancora molto caldo, possono assumere notevoli intensità.
Se, al contrario, l’attività depressionaria si concentra piuttosto sull’Europa orientale, le correnti sopra le Alpi si orientano al settore nord manifestandosi con condizioni di stabilità al sud grazie all’effetto favonico.
Fig. 1: Precipitazioni mensili registrate nel mese di ottobre dal 1950 al 2008 a Locarno-Monti. I valori variano da 0 mm (1950 e 1969) ai 687 mm misurati nel 1993.
ingrandire.png, 30 KBDal caldo tardo-estivo al gelo
Ottobre 2009: finora asciutto
Il vento da nord, convogliando aria fredda di origine polare verso le nostre regioni, ha inoltre determinato un forte calo termico, in particolare in montagna. Dopo le temperature tardo-estive registrate nella prima settimana del mese (vedi attualità dell’8 ottobre), giovedì 15 ottobre in pianura nei luoghi esposti sono state registrate le prime gelate. Anche le temperature massime sono scese progressivamente fino a raggiungere valori vicini ai 10 gradi attorno al 20 del mese (vedi fig. 2).
Fig 2: evoluzione delle temperature massime e minime a Stabio, Locarno e Cimetta dal 1. al 21 ottobre 2009.
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Foto 1: il lago d'Orgnana situato a 1872 m in Valle Verzasca, ripreso sabato 19 ottobre. Il lago era ricoperto da uno strato di ghiaccio dello spessore di alcuni centimetri.
ingrandire.jpg, 567 KBFoto 2: a sinistra della piramide rocciosa del Poncione d'Alnasca si trovano le montagne dell'alta Valle Verzasca toccate da una debole precipitazione nevosa causata dal forte vento da nord.
ingrandire.jpg, 373 KBFoto 3: il freddo degli scorsi giorni ha fatto gelare piccole cascate anche a quote relativamente basse. La cascata ripresa sabato 17 ottobre si trova a 1800 m di quota.
ingrandire.jpg, 594 KBDopo il vento da nord, un po' di pioggia
Dall’inizio del mese nel Ticino centrale sono caduti oltre 100 mm di pioggia, mentre nel resto del Cantone i quantitativi variano tra 30 e 80 mm. La somma delle precipitazioni resta però ancora sotto la media stagionale, in particolare nelle Valli dell’alto Ticino e nel Moesano. Tenuto conto che nei prossimi giorni non sono più previste precipitazioni di rilievo, il mese di ottobre ha buone probabilità di concludersi con precipitazioni al disotto della media pluriennale.





