Dopo alcuni giorni con temperature piuttosto alte, giovedì un fronte freddo ha attraversato la Svizzera in corrispondenza con precipitazioni accompagnate da un sensibile raffreddamento. Le temperature registrate giovedì 16 aprile erano di 8-10 gradi più basse rispetto a martedì 14 aprile (fig. 1 e 2).
Caldo primaverile
Dopo i primi giorni di Pasqua alquanto nuvolosi, lunedì 13 e martedì 14 aprile il tempo è stato soleggiato e piuttosto caldo, con temperature massime che in tutta la Svizzera hanno raggiunto valori compresi tra 21 e 23 gradi. Malgrado le temperature relativamente alte in pianura, l’isoterma di zero gradi non si è spinta oltre i 2500 metri di quota. Ciò è dovuto al fatto che la stratificazione della massa d’aria è rimasta instabile. Infatti, durante le ore più calde della giornata, in montagna si sono verificati dei rovesci isolati che hanno toccato in particolare le Prealpi.
Fig 3: Le cascine di Cortone in Valle di Giumaglio a 1593 m slm, riprese martedì 14 aprile.
ingrandisci.jpg, 95 KBGiovedì 16 aprile passaggio del fronte freddo
Fig. 4: Situazione alle 14 del 16 aprile 2009. Spiegazioni dettagliate vedi paragrafo seguente.
ingrandisci.png, 595 KBFig. 5: Situazione alle 20 del 16 aprile 2009. Spiegazioni dettagliate vedi paragrafo seguente.
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In montagna è tornata la neve
L’aria più fredda affluita dopo il fronte ha fatto scendere rapidamente il limite delle nevicate da 1600 fin verso 1000 metri, in corrispondenza però con una rapida cessazione dei fenomeni. Venerdì mattina, ad Airolo, sono stati misurati 3 cm di neve fresca, a Bosco Gurin (1490 m) 27 cm (fonte: www.slf.ch).
In 24 ore sono caduti a sud delle Alpi tra 30 e 60 litri di pioggia al metro quadrato. Lo spessore del manto nevoso sopra 2000 metri di quota ha guadagnato a sud delle Alpi, a dipendenza della regione, fino a 40-60 cm.





