Dopo un inizio mese piuttosto tranquillo, la seconda settimana di agosto ha di nuovo proposto tempo variabile e piovoso, il tipo di tempo che ha caratterizzato tutta l’estate di ques’anno al sud delle Alpi. In particolare la giornata di Ferragosto ha avuto un andamento estremamente contrastato, con due fasi di forti temporali e precipitazioni localmente intense intercalate da un periodo soleggiato e limpido, poi seguite da belle schiarite e una serata in parte nuvolosa con deboli rovesci residui. Il mattino presto è infatti transitata una perturbazione temporalesca, dietro alla quale il tempo si è rapidamente rasserenato per l’effetto di una breve fase di favonio da nord. Grazie all’effetto favonico, l’aria è diventata limpida ma in montagna si sono fatti sentire forti venti da nord. All’inizio del pomeriggio, una seconda fase di temporali, innescati dall’arrivo in quota di aria fredda che ha causato una forte destabilizzazione dell’atmosfera, ha interessato le nostre regioni a partire dal Mendrisiotto. I quantitativi totali di acqua caduti sono stati modesti, ma le precipitazioni sono state accompagnate da numerose scariche elettriche e venti che in montagna hanno superato la soglia di 100 km/h.
Le precipitazioni sono state più intense sul Norditalia, dove hanno pure causato alcuni danni, mentre un fulmine ha ucciso un bambino nei pressi di Torino.
Durante la giornata di Feragosto a due riprese dell’aria fredda era affluita da nordovest in direzione della Svizzera, portando ad un innevamento della regione alpina fino a interessare i valichi: alcuni erano stati brevemente chiusi il giorno 16. In Engadina la prima perturbazione di tipo fronte freddo era transitata nel pomeriggio di ferragosto, innevando le montagne oltre i 2200 m circa con un manto bianco.
Le due immagini panoramiche riprese da Murtel, a 2700 m, dalla stazione intermedia della teleferica al Piz Corvatsch, mostrano la situazione prima della perturbazione temporalesca, alle 13.45 ora locale e dopo il suo passaggio, con un immagine scattata alle ore 20.40 locali. A sinistra in basso s’intravvede il lago di Sils, più a destra quello di Silvaplana, mentre St.Moritz si trova completamente a destra.
Fig. 1: La prima fase temporalesca sta attraversando il Locarnese, verso sudovest si intravvedono le prime schiarite (foto webcam TSI - Televisione svizzera di lingua italiana).
Fig. 2: La nuvolosità si sta rapidamente dissolvendo (foto webcam TSI - Televisione svizzera di lingua italiana).
Fig. 3: Il vento da nord ha portato aria limpida e ottima visibilità - condizioni ideali per una gita in barca a vela sul lago (foto webcam TSI - Televisione svizzera di lingua italiana).
Fig. 4: Primi accenni (da ovest) dell'arrivo di una nuova fase di maltempo (foto webcam TSI - Televisione svizzera di lingua italiana).
Fig. 5: La seconda fase temporalesca della giornata (foto webcam TSI - Televisione svizzera di lingua italiana).
Fig. 6: Prime schiarite dopo il temporale (foto webcam TSI - Televisione svizzera di lingua italiana).
Fig. 7. Cartina della distribuzione delle scariche elettriche tra le 13:30 e le 14:00 di venerdì 15 agosto. L'incidente si è verificato quando la parte più attiva della cella temporalesca si era già spostata verso est. Lo stessso temporale ha poi interessato il basso Ticino attorno alle 14:30. v = 1-2 scariche, + = 3-5 scariche, o = >5 scariche. Elaborazione immagine MeteoSvizzera.


