Anche negli ultimi giorni abbiamo subito un calo improvviso della temperatura, dopo il passaggio di una perturbazione piuttosto attiva. A dipendenza delle regioni, da valori sopra la media ci siamo ritrovati con un deficit dai 3 a 5 gradi.
La posizione della corrente a getto sopra le Alpi è inoltre inusuale per questo periodo dell'anno, quando ci si aspetta che l'anticiclone delle Azzorre mantenga un solido cuneo di alta pressione sull'Europa, deviando le correnti occidentali a latitudini ben più elevate.
A dire il vero non è così raro che l'inizio dell'estate si presenta perturbato e con ancora qualche imbiancata delle montagne.
Evoluzione della temperatura nel 2007
È stato più volte descritto che da diversi mesi fa più caldo della norma: un inverno particolarmente mite è stato seguito da una primavera con temperature a tratti estive. Nel grafico seguente viene mostrata la deviazione della temperature rispetto alle medie stagionali per le stazioni di Locarno-Monti (Sud delle Alpi), Zurigo (nord) e Gütsch sopra Andermatt come indicazione per le Alpi.
Si nota che l'andamento è piuttosto simile, anche se a sud delle Alpi le oscillazioni sono meno marcate che al nord. In particolare la catena alpina offre un certo riparo dalle discese d'aria polare o artica verso l'Europa centrale. Quando queste riescono a valicare le Alpi, si manifestano come vento da nord con cielo praticamente sereno e temperature miti grazie all'effetto favonico.
Inversamente dei forti venti da sud possono convogliare delle masse d'aria d'origine africana, che fanno salire la colonnina di mercurio a valori eccezionali, come ad esempio il 19 gennaio scorso quando su ambedue i versanti alpini lo scarto positivo rispetto alla media raggiunse i 12.8 gradi. Il grafico mostra come nei giorni seguenti il calo fu altrettanto spettacolare.
Per una valutazione globale del primo semestre consideriamo lo scarto della temperatura media per tutto il periodo. La deviazione positiva oscilla in un intervallo ristretto di 2.8 e 3.8 gradi sull'insieme del paese e per tutte le quote, senza differenze regionali di rilievo.
Per dare un quadro complessivo della distribuzione delle temperature in questo primo semestre il grafico seguente mostra le frequenze cumulate degli scarti giornalieri della temperatura per le stazioni già citate.
