Precipitazioni intense e neve fino in pianura
Nei giorni scorsi una situazione meteorologica molto singolare ha causato forti precipitazioni sull'insieme del Paese con neve fino in pianura nella Svizzera tedesca. Ecco un analisi di questa situazione piuttosto anomala.
Fig. 1: Immagine satellitare HRV e pressione al suolo domenica 26 ottobre 2008 alle 12 UTC.
gross.png, 1.1 MBFig. 2: Immagine satellitare HRV e pressione al suolo lunedì 27 ottobre 2008 alle 12 UTC.
gross.png, 1.2 MBFig. 3: Immagine satellitare HRV e pressione al suolo martedì 28 ottobre 2008 alle 12 UTC.
gross.png, 1.3 MBFig. 4: Immagine satellitare HRV e pressione al suolo mercoledì 29 ottobre 2008 alle 12 UTC.
gross.png, 1.3 MBDopo alcuni giorni di tempo autunnale soleggiato e molto mite anche in montagna, la distribuzione della pressione sull'Europa da lunedì si è modificata rapidamente dando luogo ad un completo cambiamento del tipo di tempo. Questo cambiamento si è preannunciato domenica sera con l'arrivo dei primi banchi nuvolosi ad alta quota (vedi fig. 1). Lunedì un fronte freddo situato ancora sulla Francia si è lentamente avvicinato alle Alpi, causando nuvolosità estesa e compatta (fig. 2). Verso sera si sono verificate al nord delle Alpi le prime deboli precipitazioni, mentre è rimasto asciutto al sud.
Martedì 28 ottobre e mercoledì 29 ottobre il limite della massa d'aria si trovava esattamente sopra le Alpi (fig. 3 e 4). Al nord delle Alpi i venti nei bassi strati sono ruotati a nordovest facendo affluire, a partire dalla giornata di martedì, aria sensibilmente più fredda che ha invaso gradualmente anche le vallate nordalpine.
Le precipitazioni sono risultate inizialalmente di debole intensità al nord, mentre al sud delle Alpi martedì pomeriggio venivano già registrati da 3 a 6 mm o litri per metro quadrato all'ora. Martedì sera lo strato di aria fredda al nord della catena alpina ha raggiunto uno spessore di 2000-2500 metri circa. Questa aria fredda e più pesante è riuscita a superare i passi alpini solo ad intervalli, in quanto contrastata dalla forte corrente in quota da sud. Si è creata così, dalla notte su mercoledì, una situazione di correnti contrapposte.
Per informazioni più dettagliate inerenti questo tipo di situazione vedi la pagina di MeteoSvizzera (in tedesco): Genuatief-Regnerisches Wochenende am 13.-14.9.08.
Raffreddamento per precipitazioni intense
Nello strato d'aria dove la neve si tramuta in pioggia, i fiocchi di neve che vengono a trovarsi nello strato più caldo sottostante, sciogliendosi tolgono dell'energia all'aria circostante, causando così un raffreddamento della stessa. Quando le precipitazioni sono di modesta intensità, oppure quando c'è parecchio vento in grado di rimescolare l'aria all'altezza del limite delle nevicate, questo fenomeno non influenza il limite delle nevicate. Nel caso invece di forti precipitazioni senza venti di rilievo, il raffreddamento appena descritto causa un progressivo abbassamento del limite delle nevicate. Nelle vallate alpine, dove il volume d'aria è minore rispetto alle regioni di pianura, questo fenomeno è più rapido ed efficace. Il limite delle nevicate può venire a trovarsi anche fino a 1000 metri più in basso rispetto a regioni dove questo fenomeno non può aver luogo, per esempio a causa della presenza del vento.
Nella notte su giovedì 30 ottobre il raffreddamento causato dalle forti precipitazioni ha fatto scendere il limite delle nevicate circa 300 metri al disotto del limite normalmente presente in quella massa d'aria.
La situazione di correnti contrapposte si è protratta da martedì a mezzogiorno fino al primo mattino di giovedì. In tutta la Svizzera sono stati registrati notevoli accumuli di precipitazione: al sud delle Alpi e nel Rheinwald da 100 a 150 mm, lungo il pendio nordalpino da 50 a 100 mm, nella Svizzera tedesca circa 40 mm (fig. 5). L'intensità massima delle precipitazioni si è verificata tra mercoledì mattina e giovedì mattina, facendo scendere il limite delle nevicate fino in pianura in tutto l'Altopiano di lingua tedesca.
Fig. 5: Precipitazioni sull'arco di 36 ore registrate tra martedì, 28.10.08 12 UTC e giovedì, 30.10.08 06 UTC
gross.jpg, 293 KBForti nevicate mercoledì notte
Già nella giornata di mercoledì il limite delle nevicate è sceso al nord delle Alpi a tratti fino in pianura, complici le precipitazioni intense e l'assenza del vento. Mercoledì pomeriggio è stata osservata in diversre regioni temporaneamente neve a fiocchi molto grandi fino in pianura, senza però accumularsi sul terreno. Dalla serata l'avvicinamento di una saccatura dalla Francia ha causato un graduale raffreddamento ad alta quota, in concomitanza con la formazione di una profonda depressione al suolo sul Piemonte. Ciò ha causato, nei bassi strati della Pianura Padana, una forte corrente calda da sudest (scirocco) che ha invaso verso sera anche il sud delle Alpi accompagnata da forti raffiche di vento. Localmente il vento caldo ha superato la catena principale delle Alpi, come per esempio a Hinterrhein, dove la temperatura è improvvisamente salita 0 a +6 gradi (vedi fig. 6).
Fig. 6: Temperature masssime registrate tra mercoledì, 28.10.08, 18 UTC e giovedì, 30.10.08, 06 UTC
gross.jpg, 309 KBFig. 7: raffiche registrate tra mercoledì 29.10.08, 12 UTC e giovedì 30.10.08, 06 UTC.
raffiche.jpg, 323 KBDal Sottocenri alle Valli superiori sono state registrate velocità comprese tra 80 e 117 km/h in corrispondenza con un sensibile aumento della temperatura (fig 6 e 7). Questo riscaldamento a basse quote in concomitanza con il raffreddamento in quota ha favorito lo sviluppo di molteplici cellule temporalesche che, spinte della forte corrente da sud sopra le Alpi, le hanno valicate causando un'intensificazione delle precipitazioni anche nella Svizzera tedesca (fig. 8). Questa situazione è durata per tutta la notte facendo scendere il limite delle nevicate al nord delle Alpi fino in pianura. A sud delle Alpi l'aria fredda ha invece iniziato a penetrare solo giovedì mattina presto facendo scendere il limite delle nevicate fin verso 800 metri. Fino alla cessazione temporanea delle precipitazioni giovedì pomeriggio sono stati registrati a 1000 metri da 10 a 20 cm di neve fresca (fig. 10).
Fig. 8: Immagine satellitare "airmass", distribuzione della pressione al suolo e vento a 5500 metri, giovedì 30 ottobre 2008, 00 UTC
gross.png, 675 KBCondizioni invernali nella Svizzera tedesca
La Svizzera tedesca si è svegliata giovedì mattina sotto una coltre nevosa compatta (fig. 9). L'osservatore di MeteoSvizzera a Zurigo ha misurato 20 cm di neve fresca. Tra Berna e il Lago di Costanza tutte le stazioni di misura hanno registrato tra 2 e 10 cm di neve fresca. Nelle regioni di Zurigo e Sciaffusa la neve ha praticamente paralizzato il traffico con forti ritardi anche dei mezzi pubblici. Nella Svizzera centrale sono stati registrati tra 20 cm (Altdrof UR) e 46 cm a Einsiedeln. Tra 1000 e 2000 metri sono stati misurati, nell'Oberland bernese e nella Svizzera centrale, da 50 a 65 cm di neve fresca. La misura più cospicua è giunta dalla Göscheneralp (1610m), dove la coltre nevosa misurava ben 100 cm. Per diversi luoghi si tratta di valori mai raggiunti nel mese di ottobre.
Nevicata eccezionale in pianura
Una nevicata fino in pianura nel mese di ottobre rappresenta, anche per il nord delle Alpi, un evento molto raro. Considerati i notevoli quantitativi di neve caduti si può quindi parlare di un evento eccezionale.
I 20 cm misurati a Zurigo rappresentano un nuovo massimo per il mese di ottobre, superando il valore di 14 cm registrato il 27 ottobre 1939. Facciamo notare che le registrazioni dello spessore della neve ebbero inizio a Zurigo nel 1931.
Anche località leggermente più elevate hanno fatto registrare nuovi massimi. Langnau im Emmental (755 m s. m.) ha superato nettamente, con 27 cm, il vecchio primato del 23 ottobre 2003 che era di 15 cm.
Anche Einsiedeln (910 m s. m.) ha superato con 46 cm di neve fresca il vecchio massimo che era di 41 cm e registrato il 23 ottobre 2003.
Per alcuni luoghi sono disponibili misurazioni della coltre nevosa anche prima del 1931. La nevicata più precoce fu registrata a Zurigo il 28 settembre 1885 quando la città della Limmat si trovava sotto una coltre nevosa di ben 9 cm.
Qualche impressione
Giovedì mattina tra Winterthur e Zurigo (Foto: Markus Aebischer, Felix Schacher, Peter Meyer, Andreas Hostettler)














