Durante questo mese d'agosto le temperature sono state altalenanti e a ogni discesa, c'era già chi era pronto ad archiviare l'estate 2007. In seguito sono chiaramente risalite a valori estivi rassicurando coloro che volevano ancora temperature estive.
Prendendo come riferimento le stazioni di Lugano (per il Sud delle Alpi), Zurigo (per il Nord delle Alpi) e il Gütsch (nelle Alpi), otteniamo il grafico seguente.
Deviazione della temperatura dalle medie stagionali per le stazioni di Lugano, Zurigo e Gütsch
Attorno al 20 agosto, durante le piogge frequenti a Sud delle Alpi, il termometro è sceso a valori decisamente autunnali, per risalire in pochi giorni a valori chiaramente estivi, amplificati dalla presenza di aria piuttosto umida nei bassi strati che dava una sensazione di afa. L'ultima discesa è stata meno pronunciata e la risalita è in corso.
Gli uccelli migratori si preparano a partire
La brusca discesa di temperatura ha avuto conseguenze in Ticino sulla popolazione delle rondini, che ne hanno sofferto a quanto riportato dai media. Con piacere però nei giorni seguenti ne ho ancora viste molte in cielo.
La prossima settimana sulle Alpi soffieranno delle correnti settentrionali che però non dovrebbero produrre dei venti importanti in pianura.
Comunque per le rondini non dovrebbero rappresentare un problema. In particolare i rondoni sono gli uccelli che riescono a restare in volo con venti fin oltre 75 km/h, quando gli altri restano a terra, anche i più grandi o quelli marini abituati a librarsi nelle brezze moderate.
Con venti di questa intensità i bambini possono essere fatti cadere, nessun insetto si muove e gli alberi possono avere dei rami spezzati. Questo può provocare dei danni di diverso genere. In effetti il valore di 75 km/h viene utilizzato dalle compagnie d'assicurazione come limite per riconoscere dei danni provocati dal vento.
Sembra che però gli uccelli migratori non si mettono in volo di notte quando i venti superano i 25 km/h, mentre di giorno volano anche con velocità ben più sostenute. Questo vuol dire che quelli che non hanno ancora valicato le Alpi, non potranno farlo di notte settimana prossima, dato che spesso sulle cresta alpina questi valori saranno superati.
