La giornata coperta e nebbiosa di domenica 13 febbraio ha chiuso un lungo periodo di tempo soleggiato, secco e molto mite iniziatosi attorno all'11 gennaio. È infatti da quella data che al sud delle Alpi vi è stato sole ogni giorno, eccetto il 28-30 gennaio, praticamente non si sono avute precipitazioni (anche se statisticamente si è rilevato un giorno con quantitativi insignificanti) e la temperatura è quasi sempre restata sopra la norma, a parte alcuni giorni nell'ultima parte di gennaio.
In particolare la temperatura è risultata molto elevata in febbraio con un importante scarto positivo dalla media, in particolar modo in montagna. Si sono già verificati periodi in febbraio di una lunghezza paragonabile con temperature anche più elevate, come per esempio nel 1988, ma piuttosto dopo la metà del mese. Questo del 2011 è invece probabilmente uno degli inizi di febbraio più caldi mai avuti, il contrasto appare ancora più stridente se si paragona l'attuale mese al febbraio 1956, uno dei più freddi presenti nella statistica!
Fig. 1: Scarto della temperatura dalla norma e ore di sole nei primi 12 giorni del febbraio 2011 a Locarno-Monti (367 m slm) e a Cimetta (1661 m slm). In montagna lo scarto positivo della temperatura è stato più elevato che a basse quote, grazie al maggior effetto di riscaldamento dell'anticiclone, e anche le ore di sole sono risultate maggiori, grazie in primo luogo all'orizzonte più ampio, ma anche all'assenza della foschia.
Grafico.png, 31 KBFig. 2: Andamento della temperatura media, massima e minima giornaliera per i primi 12 giorni del febbraio 1956 e 2011. La differenza tra gli stessi periodi di anni diversi è impressionante: nel 1956 la massima è costantemente risultata inferiore persino alla minima del 2011, a parte il primo giorno del mese.
Grafico.png, 36 KBIl lungo periodo di tempo stabile, caratterizzato dalla presenza stabile di sistemi di alta pressione senza frequenti ricambi della massa d'aria, ha però portato a una concentrazione dei tassi di polveri sottili (v. dati OASI, Dipartimento del territorio del cantone Ticino) con la conseguente limitazione della velocità sulle autostrade del Sottoceneri e al divieto di accendere fuochi all'aperto.
L'assenza di precipitazioni è infatti stata significativa, ma periodi di almeno un mese senz'acqua sono ricorrenti in questa stagione e si ripetono in media ogni 2-3 anni. L'ultimo evento di questo tipo risale al 2008.
Statisticamente, il periodo più lungo completamente secco (cioè senza nessuna precipitazione misurabile) è di 77 giorni consecutivi a Lugano (06.12.1988- 20.02.1989) e di 63 per Locarno-Monti (20.12.1988- 20.02.1989).
Fig. 3. Inversione termica, resa visibile dalla caligine e dall'inquinamento accumulatisi nell'aria più fresca dell'atmosfera vicina al suolo (foto: webcam TSI/Meteo).
febbraioMGeneroso.jpg, 109 KB




