A sud delle Alpi il mese di gennaio è risultato fin'ora molto scarso di precipitazioni. A questo proposito, l'unico evento degno di nota si è verificato tra il 7 e il 10 del mese in corso.
In seguito le correnti sopra le Alpi si sono orientate ai quadranti settentrionali, convogliando aria piuttosto umida verso la Svizzera nordalpina, dove si sono verificati alcuni eventi nevosi, anche se di modesta entità.
A sud delle Alpi, invece, grazie all'effetto favonico ha prevalso il tempo soleggiato e asciutto (fig.1).
Fig. 1: Precipitazioni rilevate a Stabio, Locarno, Piotta e Poschiavo dal 1° al 26 gennaio 2011.
Cambiamento delle correnti sopra le Alpi
A partire da lunedì 24 gennaio, il flusso sopra la catena alpina si è indebolito gradualmente orientandosi viepiù a est. Ciò ha permesso l'afflusso di aria che da più giorni ristagnava sulla Pianura Padana, manifestandosi con un marcato aumento della caligine, limitando così in modo sensibile la visibilità.
La caligine è causata dalla presenza nell'aria di minuscole particelle solide, contrariamente alla foschia che ha origine l'alto tasso di umidità nell'atmosfera.
Fig.2: rientro della foschia nella notte tra lunedì 24 e martedì 25 gennaio 2011, ripresa dalla webcam di MeteoSvizzera situata a Montagnola.
animazione.gif, 7.5 MBSituazione meteorologica molto stabile
La presenza di un robusto anticiclone sull'Europa centro-settentrionale affiancato da un sistema depressionario sul Mediterraneo, rappresentano una distribuzione della pressione che tipicamente evolve solo molto lentamente.
Di conseguenza nei prossimi giorni anche nelle nostre regioni la situazione meteorologica non cambierà in modo significante, mantenendo tempo asciutto e stabile. Anche le temperature, in un primo tempo, non subiranno variazioni di rilievo, mentre a partire da lunedì 31 gennaio è atteso un lieve rialzo, principalmente in montagna.
Persisteranno quindi anche nei prossimi giorni forte caligine alte concentrazioni di agenti inquinanti nell'atmosfera.

