Particolarmente in certi periodi dell'anno la notte è possibile osservare le cosiddette "stelle cadenti", che per brevi istanti lasciano una traccia luminosa nel cielo o addirittura lo illuminano come un fulmine. Sappiamo che non sono stelle, ma piccoli asteroidi che, entrando in contatto con l'atmosfera terrestre, si surriscaldano nella loro caduta provocata dall'attrazione terrestre, fino ad evaporare emettendo un forte signale luminoso.
L'evento è rapidissimo, per cui possiamo considerare una vera fortuna averlo ripreso da un satellite meteorologico.
Il programma europeo METEOSAT di satelliti meteorologici comprende un servizio operazionale che copre l'intero globo terrestre visto da circaa 36'000 km di altitudine e che fornisce una serie di immagini ogni 15' e un altro satellite che osserva solo un terzo del globo con una frequenza di 5' (Rapid Scan). E proprio grazie a quest'ultimo che abbiamo potuto avere un'immagine di un asteriode che si disintegra entrando nell'atmosfera terrestre.
L'asteriode 2008 TC3 cade sul Sudan
Martedì 7 ottobre alle 02:45:47 UTC (04:45:47 ora svizzera) l'asteriode 2008 TC3 è entrato nell'atmosfera alla velocità di 12.8 km/s al di sopra del Sudan settentrionale, traformandosi in una palla di fuoco. L'intenso calore sprigionato ha generato una notevole quantità di energia e luce disintegrando l'asteriode a decine di km sopra la superficie terrestre.
Un evento preannunciato
Il 2008 TC3 era stato scoperto il giorno precedente 6 ottobre dagli astronomi del telescopio Mt. Lemmon in Arizona, che tengono i cieli in permanente osservazione per identificare gli oggetti in prossimità della terra, nell'ambito del progetto Catalina Sky Survey. Secondo le loro osservazioni, degli asteroidi di queste dimensioni entrano nell'atmosfera solo poche volte all'anno. Questa è però la prima volta che simile oggetto sia stato avvistato prima di disintegrarsi all'impatto con l'atmosfera. Anche l'ora d'impatto era stata calcolata con grande precisione, con la decelerazione massima prevista per le 02:45:54 UTC, ossia soli 7 secondi dopo l'osservazione effettiva. L'asteriode era entrato nell'atmosfera circa mezzo minuto prima.
Un meteorologo del servizio meteorologico olandese KMNI aveva informato mezz'ora prima il pilota del volo KLM diretto in questa regione del possibile evento. Al momento e nel luogo indicati, l'equipaggio dell'aereo ha avvistato un bagliore, quando si trovava a circa 1'400 km a sudovest dell'impatto.
Maggiori dettagli sull'evento nelle pagine di EUMETSAT.
