La rotazione dei venti in quota a fatto affluire aria sensibilmente più fresca sulla regione alpina nella giornata del 27 maggio. Il forte contrasto termico determina abitualmente un'elevata instabilità atmosferica che si manifesta con temporali localmente violenti.
L'attività del fronte temporalesco è ben visibile con l'animazione seguente delle immagini dal satellite EUMETSAT MSG. Qui viene usato lo speciale Rapid Scan Service con una frequenza di 5'. Questo tipo d'immagine usa 6 canali dello strumento SEVIRI, che permettono d'identificare le caratteristiche microfisiche del top delle nuvole. Quelle giallognole indicano la presenza di piccoli cristalli di ghiaccio, segno di una forte corrente ascensionale all'interno dei cumulonembi.
La forte instabilità determina delle rapide correnti ascensionali all'interno dei temporali che favoriscono la crescita dei chicchi di grandine.
Uno speciale algoritmo con i dati radar di MeteoSvizzera permette una stima delle regioni interessate dalla grandine.
Fig. 2: Distribuzione delle regioni con grandine sulla stima delle osservazioni radar: verde grandine possibili, rosso grandine probabile; periodo 26 maggio 2009, ore 00-24.
A dimostrazione del forte gradiente termico la carina seguente mostra la temperatura il Svizzera alle 15 (ora locale), quando il fronte freddo aveva già raggiunto le Prealpi: mentre che a Lucerna si era scesi a 13.9 gradi (in parte anche a causa del raffreddamento provocato dalle precipitazioni), a Coira il termometro segnava ancora 29.3°.
Fig 4. Somma della precipitazione osservata dai radar per l'insieme della giornata.
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