29.6 mm in 10 minuti a Lugano
Giovedì 24 agosto verso le 15 un violento temporale ha attraversato il Luganese accompagnato da grandine e raffiche di vento.
Nella nostra stazione automatica di Lugano sono stati registrati 29.6 mm in 10 minuti con raffiche di vento vicine a 85 km/h.
Malgrado sia un valore di tutto rispetto, il valore odierno è già stato superato a Lugano il 2 agosto del 1988 con 30.3 mm e il 13 settembre 1977 con 29.9. Il valore massimo assoluto registrato nelle nostre stazioni è di 33. 6 mm a Locarno-Monti il 29 agosto 2003.
Ricordiamo che la scorsa notte nella stessa regione si sono già verificati dei temporali di una certa intensità. Per cui tra mezzanotte e le 16 a Lugano si sono misurati circa 110 mm. Sulla base dei dati stimati con il radar nel Malcantone, sono caduti nello stesso intervallo di tempo valori superiori con punte di ca 170 mm nella zona di Cademario. Ciò corrisponde ai valori medi mensili per agosto
Questi temporali molto intensi in genere interessano un fascia di territorio molto limitata della larghezza di pochi km e si spostano per 10-30, perdendo rapidamente forza. Per questo motivo la probabilità di avere una stazione di misura sul suo cammino è relativamante piccola e viene quindi registrata molto raramente, ma si verifica probabilmente molto più frequentemente su una qualsiasi parte del territorio. Le Prealpi meridionali sono un luogo favorevole allo sviluppo di temporali violenti.
Nella nostra stazione automatica di Lugano sono stati registrati 29.6 mm in 10 minuti con raffiche di vento vicine a 85 km/h.
Malgrado sia un valore di tutto rispetto, il valore odierno è già stato superato a Lugano il 2 agosto del 1988 con 30.3 mm e il 13 settembre 1977 con 29.9. Il valore massimo assoluto registrato nelle nostre stazioni è di 33. 6 mm a Locarno-Monti il 29 agosto 2003.
Ricordiamo che la scorsa notte nella stessa regione si sono già verificati dei temporali di una certa intensità. Per cui tra mezzanotte e le 16 a Lugano si sono misurati circa 110 mm. Sulla base dei dati stimati con il radar nel Malcantone, sono caduti nello stesso intervallo di tempo valori superiori con punte di ca 170 mm nella zona di Cademario. Ciò corrisponde ai valori medi mensili per agosto
Questi temporali molto intensi in genere interessano un fascia di territorio molto limitata della larghezza di pochi km e si spostano per 10-30, perdendo rapidamente forza. Per questo motivo la probabilità di avere una stazione di misura sul suo cammino è relativamante piccola e viene quindi registrata molto raramente, ma si verifica probabilmente molto più frequentemente su una qualsiasi parte del territorio. Le Prealpi meridionali sono un luogo favorevole allo sviluppo di temporali violenti.
Perchè si sviluppano questi temporali?
Il temporale è causato quando l'atmosfera diventa molto instabile a causa di aria calda nei bassi strati e fredda in quelli alti.
Il concetto di caldo e freddo sono da intendere in modo relativo.
Le correnti ascensionali che ne derivano cercano di riequilibrare questa instabilità.
I cosiddetti temporali termici che si verificano in estate a fine giornata hanno per "motore" il forte riscaldamento solare sull'arco della giornata. Quelli chiamati prefronatali/frontali hanno una genesi che dipende dal movimento di aria calda e fredda a diverse quote.
Nel caso particolare di questa giornata la causa è da ricercare nell'accumulo di energia nei bassi strati della pianura padana sotto forma di aria relativamante calda e umida negli scorsi giorni, che però ha prodotto poca nuvolosità a causa della presenza di un "coperchio" di aria secca e stabile al di sopra. Questa notte aria più instabile ha raggiunto il nostro paese convogliata da correnti occidentali. Ciò ha localmente "tolto il coperchio" permettendo lo sviluppo dei violenti temporali delle ultime ore.
Il concetto di caldo e freddo sono da intendere in modo relativo.
Le correnti ascensionali che ne derivano cercano di riequilibrare questa instabilità.
I cosiddetti temporali termici che si verificano in estate a fine giornata hanno per "motore" il forte riscaldamento solare sull'arco della giornata. Quelli chiamati prefronatali/frontali hanno una genesi che dipende dal movimento di aria calda e fredda a diverse quote.
Nel caso particolare di questa giornata la causa è da ricercare nell'accumulo di energia nei bassi strati della pianura padana sotto forma di aria relativamante calda e umida negli scorsi giorni, che però ha prodotto poca nuvolosità a causa della presenza di un "coperchio" di aria secca e stabile al di sopra. Questa notte aria più instabile ha raggiunto il nostro paese convogliata da correnti occidentali. Ciò ha localmente "tolto il coperchio" permettendo lo sviluppo dei violenti temporali delle ultime ore.
Grandine in Piazza Riforma a Lugano (foto M.Armati)
La zona di Lugano vista da Capolago attorno alle ore 15, il momento di massima attività del temporale.
