Dopo un inizio di ottobre caratterizzato da temperature record (vedi articolo precedente), il tempo ha subito due drastici cambiamenti: dapprima il passaggio di un fronte freddo venerdí scorso, con calo drastico della temperatura, precipitazioni abbondanti sul versante nordalpino e venti tempestosi da nord.
Soprattutto in montagna si può ben dire che si è passati in brevissimo tempo da condizioni estive a condizioni invernali, per poi ritornare all'estate negli ultimi giorni. Prendendo come esempio la stazione di Cimetta a 1661 m s.l.m. (fig. 1), nei primi giorni del mese la temperatura massima raggiungeva i 18 gradi circa, con uno scarto dalla norma pluriennale era di circa +6 gradi, per poi cadere bruscamente ad uno scarto di -6 gradi l'8.10; ieri, 12.10, si è misurata una temperatura di 21.2 gradi, mai rilevata prima in ottobre (record precedente 19.3 gradi il 1° ottobre 1997), facendo segnare uno scarto di 8.9 gradi rispetto alla norma.
Fig. 1: andamento dell'anomalia termica a Cimetta, 1661 m s.l.m (scarto dalla media pluriennale).
ingrandisci.jpg, 27 KBVenti tempestosi
Dopo il passaggio del fronte freddo, nella giornata di venerdí 7.10 il vento da nord ha raggiunto con raffiche tempestose anche le pianure sudalpine. Non si sono superati record, ma a basse quote i valori massimi hanno toccato i 60-70 km/h, nelle valli i 70-80 km/h, mentre in montagna si sono sfiorati i 100 km/h (fig. 2).
Forti precipitazioni al nord
Il passaggio frontale e la situazione di sbarramento che lo ha seguito hanno portato grandi quantità di precipitazione soprattutto sul verante nordalpino, dove in 4 giorni si sono raggiunti quantitativi di 110 - 190 mm (litri per metro quadrato), vedi fig. 3. Inizialmente una gran parte di queste precipitazioni erano sotto forma di neve (localmente oltre mezzo metro), ma il forte riscaldamento successivo e il conseguente scioglimento della neve ha causato lo straripamento di molti corsi d'acqua, tanto che l'Ufficio Federale dell'Ambiente ha emanato per alcune regioni un avviso di pericolo di grado 3 (su 5), nel frattempo rientrato. Ingenti danni sono stati segnalati soprattutto nell'Oberland bernese e nell'Alto Vallese. Un resoconto piú dettagliato è disponibile nella sezione in tedesco.



