Martedì 18 luglio 2006, MeteoSvizzera ha emesso per diverse regioni della Svizzera, fra cui il Cantone Ticino, un avviso di canicola. Infatti, secondo le previsioni le temperature e l'umidità dell'aria previste per i prossimi giorni portano a far superare all' *indice di calore* le soglie concordate con le autorità cantonali per l'emissione di un tale avviso.
L' *indice di calore* (heat index) è la grandezza utilizzata da MeteoSvizzera per descrivere l'impatto delle ondate di caldo sul corpo umano. Questo indice di calore è uno dei numerosi indici sviluppati dai meteorologi per cercare di descrivere tramite un valore numerico l'impatto combinato di temperatura ed umidità dell'aria sul corpo umano.
Durante le ondate di caldo non è, infatti, solo la temperatura dell'aria ad essere un fattore decisivo. Bisogna considerare anche l'umidità dell'aria. Il sistema di regolazione della temperatura del corpo umano funziona al meglio quando la sudorazione può avvenire in modo efficace. Per questo motivo le ondate di caldo si sopportano meglio quando l'aria è secca rispetto a quando l'aria è umida (quest'ultimo caso si verifica nelle giornate afose). La temperatura percepita dal corpo umano è dunque influenzata anche dal valore dell'umidità dell'aria.
L'indice di calore utilizzato da MeteoSvizzera è stato sviluppato dal servizio meteorologico americano (NOAA). Quando il valore dell' *indice di calore* supera in una regione la soglia di 90 durante almeno tre giornate consecutive, allora è emesso un avviso di canicola per questa regione. Il valore di 90 dell' *indice di calore* corrisponde ad una temperatura dell'aria di 32 °C in presenza di un'umidità relativa del 40%.
Il seguente schema illustra i valori dell'*indice di calore* per diversi valori di temperature e umidità.
La situazione meteorologica
Responsabile dell'ondata di calore è una dorsale anticiclonica in quota associata ad una zona d'alta pressione che ricopre gran parte dell'Europa e che ha favorito negli scorsi giorni l'arrivo sull'Europa centrale d'aria d'origine subtropicale. L'assenza quasi completa di venti rilevanti in quota fa sì che la situazione sia molto stabile e che la massa d'aria tenda a ristagnare. La forte subsidenza che si crea al centro della regione d'alta pressione (quasi in corrispondenza della regione alpina) contribuisce poi ad inibire lo sviluppo di nuvolosità convettiva. La limitata nuvolosità favorisce un importante soleggiamento che a sua volta rende il riscaldamento dell'aria a contatto con il terreno efficace. Lo sviluppo di temporali, che potrebbero portare un po' di rinfresco, è pure inibito dalla subsidenza. Questi fattori, fanno si che le temperature salgano un po' ovunque sopra i 30 °C, con punte localmente fino a 35 °C. Nell'immagine seguente sono riportate le temperature massime registrate mercoledì dalle stazioni di misura di MeteoSvizzera. Interessante notare come anche in una località come Scuol (in Engadina Bassa) - situata a 1298 m di quota - la temperatura sia salita fino a 31.3 °C, valore superiore a quello di Stabio (31.2 °C) quando però Stabio si trova a 353 metri sopra il livello del mare.
La spiegazione di questo fenomeno è legata probabilmente alla presenza di uno strato di caligine nella bassa atmosfera vicino al suolo, in grado di assorbire parte della radiazione solare incidente.
La situazione meteorologica è abbastanza stabile e non sono attesi dei cambiamenti sostanziali nei prossimi giorni. Questo perlomeno al Sud delle Alpi. Mentre al Nord sono attesi durante il fine settimana dei temporali che dovrebbero portare almeno localmente ad un po' di frescura.
La canicola del 2003
Molte persone ancora si ricordano della torrida estate del 2003. Nonostante anche l'estate del 2006 sia stata fino ad ora più calda e più asciutta rispetto alle medie pluriennali, siamo ancora ben lontani dai valori estremi di tre anni or sono.
Ad esempio tre anni fa la fatidica soglia dei 30 gradi fu superata piu volte già nel mese di maggio e di giugno, mentre quest'anno questa soglia è stata superata solo poche volte, come indicato nelle due immagini seguenti.
Numero di giorni in maggio e giugno 2003 nei quali la temperatura massima ha superato i 30°C nel 2003.
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Anche per le precipitazioni la situazione fra 2003 e 2006 è molto differente. Nel 203 l'estate fu preceduta da una primavera estremamente siccitosa, con pochissime precipitazioni. Anche la primavera 2005 è stata "parca" di precipitazioni. Ma comunque rispetto al 2003 in alcune località è caduto anche il doppio delle precipitazioni, come indicato nelle due immagini seguenti.
Marco Gaia - meteorologo 19.07.2006