Rientro della foschia
Rientro della foschia dalla Pianura padana, vista da Locarno-Monti verso sudovest (foto M. Gaia - 16.2.2007 - ore 9:00).
rientro-foschia.jpg, 515 KBRientro da est
Si tratta di un rientro di aria fredda dai Balcani o le Alpi austriche verso la Pianura padana. Quest'aria in pratica invade la Valpadana, risale verso le Alpi, ma si trova chiusa dal cerchio delle montagne prealpine che fa, in pratica, una funzione di "diga". In questo modo l'aria presente in precedenza sulla Valpadana è sollevata dall'arrivo dell'aria fredda (che essendo più densa scorre in vicinanza del suolo). Il sollevamento è rafforzato dalla presenza delle montagne al punto che sovente l'aria sollevata si raffredda fino a raggiungere la condensazione. Ne risulta un'estesa nuvolosità che ricopre, a seconda dell'intensità del rientro da est, tutta la Pianura padana o solo una parte.
Condizione per l'entrata di aria fredda da est è o una discesa di aria fredda sull'Europa orientale (da nord verso sud) oppure la presenza di una zona di alta pressione che sposta il suo centro dalla Germania verso l'Austria o le nazioni balcaniche. Questi due fenomeni possono, naturalmente, essere presenti anche in contemporanea.
L'entrata di aria fredda sulla Pianura padana crea una situazione di inversione termica, che può essere ulteriormente accentuata dalla presenza dell'alta pressione. Quest'inversione termica fa si che la stabilità dell'atmosfera sulla Pianura padana ed il versante sudalpino sia moderata o addirittura forte. La dissoluzione della nuvolosità che si forma nei ritorni da est, e che rimane intrappolata sotto l'inversione, può essere allora un processo che può anche richiedere un po' di tempo (da diverse ore a diversi giorni). Decisivo a questo proposito sono: il regime dei venti sinottici in Europa, la presenza o meno di un forte irraggiamento solare (dipendente dalla stagione) e, soprattutto, se l'avvezione di aria fredda sulla Pianura padana persiste o meno.
A seconda della quantità di aria fredda che entra sulla Pianura padana la quota dell'inversione varia da 1000 fin verso 2000 o 2500 metri di quota. Ciò influenza anche l'estensione della copertura nuvolosa sul Ticino: maggiore è la quota dell'inversione e più facile sarà l'entrata della nuvolosità fin verso le Alpi.
Perché tutta questa discussione sul rientro da est? Ma perché i modelli numerici ci danno l'indicazione di un massiccio rientro da est, proprio in occasione del fine settimana del Carnevale in Ticino.
Entrata dell'aria fredda sulla Pianura padana a 850 hPa (circa 1500 metri), secondo la previsione numerica elaborata dal modello aLMo di MeteoSvizzera il 16.2.2007 alle ore 00UTC. Sopra é riportata la situazione attesa venerdì 16.2.2007 alle ore 12:00, sotto la situazione attesa sabato 17.2.2007 alle ore 12:00.
Nuvole d'accordo. E le precipitazioni?
Nel nostro caso concreto i modelli numerici danno per domenica un debole rischio di precipitazioni, ma in quantità limitata (inferiore ai 2 litri per metroquadrato). Staremo a vedere se hanno ragione. Se dovessereo manifestarsi non dovrebbero comunque essere in grado di rovinare il Carnevale.
Buon carnevale a tutti !
Campi dell'umidità relativa sulla Pianura padana a 850 hPa (circa 1500 metri), secondo la previsione numerica elaborata dal modello aLMo di MeteoSvizzera il 16.2.2007 alle ore 00UTC. Sopra é riportata la situazione attesa venerdì 16.2.2007 alle ore 12:00, sotto la situazione attesa sabato 17.2.2007 alle ore 12:00.
17 febbraio 2006, Valle Mesolcina (a sinistra) e Valle Calanca (a destra) sotto una forte inversione con limite superiore attorno a 2300 m (foto G. Kappenberger).

