Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera

Attualitą sul tempo

16 giugno 2007 / Marco Gaia

 

Temporali violenti in Ticino

 

I primi forti temporali della stagione estiva 2007

Venerdì 15 giugno 2007 la regione alpina è stata attraversata da un'attivo fronte freddo che ha portato in diverse regioni della Svizzera intense precipitazioni temporalesche. Il passaggio di questa zona frontale ha portato allo sviluppo nel primo pomeriggio di venerdì di due cellule temporalesche che hanno interessato la regione Alto -Malcantone / Monte Ceneri (e zone adiacenti), rispettivamente il Mendrisiotto. Benché non siano stati segnalati dei danni estesi sul territorio, localmente sono stati registrati dei disagi dovuti alle intense precipitazioni che hanno portato all'allagamento di diversi scantinati e tratti stradali oppure alle raffiche di vento (a Chiasso è crollata un'imponente impalcatura). Da un punto di vista meteorologico i temporali sono da classificare nella categoria dei "temporali violenti", ma si tratta di fenomeni assolutamente usuali per il versante sudalpino durante la stagione estiva. Infatti, temporali di questo tipo ne avvengono diversi ogni estate.

 

immagine satellitare europea

Immagine ripresa dal satellite Meteosat 9 alle 12:00 UTC del 16.06.2007.

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Prima situazione di sbarramento, poi passaggio frontale

La perturbazione temporalesca era associata ad una vasta area depressionaria che aveva il proprio centro in vicinanza della Cornovaglia. Nel suo movimento verso est, prima di attraversare la Svizzera nel corso del pomeriggio di venerdì 15 giugno, essa è stata preceduta dallo sviluppo, fin da giovedì in serata, di una situazione di sbarramento sul versante sudalpino. Essa si è mantenuta praticamente inalterata fino a venerdì in serata. Le precipitazioni da sbarramento sono cadute soprattutto sul Locarnese, la Valle Maggia e le valli circostanti, come pure l'Alta Leventina. Mentre il resto del Ticino centrale ed il Sottoceneri sono stati interessati in pratica solo dalle precipitazioni a carattere temporalesco di venerdì pomeriggio. Sospinte dai venti in quota, le precipitazioni sono state in grado scavalcare abbondantemente le Alpi, andando ad interessare anche le regioni centrali ed orientali del versante nordalpino.

 

sequenza immagini satellitari

Sequenza dello sviluppo delle sommitą delle nuvole temporalesche, come viste dal satellite Meteosat 9. Un'immagine ogni 30 min fra le 12:30 e le 15:30 locali.

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Due cellule temporalesche

Oltre alle precipitazioni da sbarramento nel corso del venerdì pomeriggio si sono verificate delle intense precipitazioni convettive, generate da due cellule temporalesche che si sono sviluppate prima del passaggio frontale vero e proprio (temporali prefrontali). La sequenza delle immagini satellitari permette di distinguere chiaramente come si è sviluppato l'incudine delle nuvole temporalesche, che ha raggiunto un diametro in entrambi i casi di circa 100 km.

Dalla sequenza delle immagini satellitari risulta invece difficile localizzare con precisione le precipitazioni convettive. Ciò diventa più facile se si considerano le mappe dei radar meteorologici (vedi qui sotto). Da esse risulta come la prima cellula sia nata nei dintorni di Sesto Calende per poi spostarsi verso l'Alto Malcantone e il Monte Ceneri, mentre le seconda sia transitata piuttosto sul Mendrisiotto. L'intensità della prima cellula temporalesca, per quando riguarda le precipitazioni, è stata superiore rispetto alla seconda. Mentre l'intensità dellle raffiche di vento, sulla base dei dati registrati dalle nostre stazioni di misura, è stata simile, attorno ai 50 - 70 km/h.

 

sequenza immagini radar

Sequenza della distribuzione delle precipitazioni, come viste dai radar di MeteoSvizzera. Un'immagine ogni 30 min fra le 12:30 e le 15:30 locali.

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Quantitativi di precipitazioni e avvisi di maltempo

L'intero evento meterologico è durato in pratica da giovedì 14.6.2007 alle 18:00 a venerdì 15.6.2007 alle 18:00. In questo lasso di tempo sono caduti complessivamente nelle nostre stazioni di rilevamento i seguenti quantitativi di pioggia (espressi in litri/metroquadrato o millimetri di precipitazione): Robiei 122, Piotta 98, S. Bernardino 73.3, Locarno-Monti 91.0, Magadino-Cadenazzo 92.1, Lugano 52.7, Stabio 20.6. Se consideriamo però la fase più intensa, quella convettiva, si nota come dalle 14:00 alle 16:00 di venerdì pomeriggio sono caduti a Magadino ben 51.3 litri/metroquadrato. I dati provenienti dalle misurazioni effettuate dai radar indicano come localmente durante il temporale sono caduti anche fino a 60 - 75 litri/metroquadrato in meno di due ore.

 

Considerata la potenziale pericolosità della situazione meteorologica il centro regionale di Locarno-Monti di MeteoSvizzera ha emesso fin da giovedì mattina all'attenzione delle autorità cantonali e della popolazione  un avviso di maltempo per possibili temporali violenti. Questo avviso, rimasto in vigore fino a venerdì in serata, è stato rafforzato dall'emissione alle 13:35 di venerdì pomeriggio di un "Flash temporali", diffuso anche tramite la Rete 1 della RTSI e tramite le radio locali, volto ad avvisare la popolazione dell'imminente sviluppo della cellula temporalesca più attiva.

 

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