Inizialmente gli scienziati, ospitati in un ufficio provvisorio presso l'osservatorio astronomico di Zurigo, analizzavano statisticamente i dati raccolti nelle stazioni di misura e li pubblicavano in un annuario. A quei tempi non si formulavano ancora delle previsioni del tempo, ma ben presto iniziarono ad arrivare richieste di informazioni riguardo al tempo dei giorni seguenti. Alcuni agricoltori della Svizzera francese si rivolsero addirittura al Consiglio federale chiedendo se non fosse possibile avere un bollettino meteorologico regolare. La Commissione meteorologica inizialmente si oppose con veemenza e così, per risolvere la questione, il DFI istituì sui due piedi una commissione speciale indipendente per la redazione dei bollettini meteorologici. La Commissione meteorologica fu così costretta ad agire. Il 29 novembre 1879 i suoi rappresentanti si incontrarono per una riunione con una delegazione del Comitato centrale della Società Elvetica di Scienze Naturali. Numerosi partecipanti si pronunciarono contro l'idea di emettere bollettini meteorologici: le previsioni meteorologiche giornaliere erano considerate inutili dal punto di vista pratico e scientificamente impossibili; invece di dividere le forze bisognava concentrarsi sulla raccolta dei dati e sulle analisi climatiche. Alcuni però, tra i quali Robert Billwiller, segretario della Commissione e che in seguito divenne il primo direttore della Centrale Meteorologica, vedevano utilità pratica nei bollettini meteorologici, che sarebbero serviti a capire meglio i fenomeni meteorologici e a combattere la superstizione. Alla fine la Commissione meteorologica si rese conto che, in considerazione della piega assunta dagli eventi non rimaneva altra scelta e decise quindi che in futuro si sarebbe occupata anche dei bollettini meteorologici, a condizione però che la Confederazione mettesse a disposizione i mezzi finanziari necessari.
3 maggio 1881: una delle prime carte al suolo elaborate dalla neonata Centrale Meteorolgica Svizzera.
La carta al suolo dell'Europa 125 anni più tardi.
Il testo della previsione per il 4 maggio 1881 per la Svizzera nordoccidentale, redatta a mano e firmata dal direttore Billwiller.
