Fra mercoledì 5 e venerdì 7 luglio una perturbazione temporalesca ha attraversato lentamente la regione alpina. Essa si è avvicinata alla Svizzera nel corso della giornata di mercoledì associata ad una saccatura in quota che proveniva dalla Francia. Davanti ad essa correnti meridionali hanno convogliato aria calda e umida verso le Alpi. La presenza di foschia e di qualche banco nuvoloso hanno moderato il raffreddamento notturno, per cui le notte precedenti sono state piuttosto afose.
Il campo della pressione al suolo era mercoledì discretamente uniforme e la perturbazione si è mossa in fase con il ciclo diurno. Ciò significa che la destabilizzazione dell'atmosfera è stata rafforzata dal riscaldamento degli strati inferiori grazie al forte irraggiamanto solare. L'arrivo della citata saccatura ha avuto l'effetoo di togliere il "coperchio" ad una caldaia sotto pressione, favorendo appunto l'attività convettiva con forti venti verticali che hanno prodotto un'intensa attività di fulmini, raffiche di vento, grandine e localmente forti precipitazioni molto localizzate in breve tempo.
Il conseguente rimescolamento verticale ha determinato un calo spettacolare della temperatura a basse quote come indica il grafico seguente.
Una lenta perturbazione
La distribuzione delle precipitazioni è stata molto inomogenea e anche quindi anche i conseguenti disagi.
A Locarno-Monti sono stati registrati 113 mm in 24 ore tra mezzanotte del 6 e quella seguente. Per aver un evento comparabile dobbiamo ritornare al 20 agosto del 2004.
P.Ambrosetti/M.Gaia
A Locarno-Monti sono stati registrati 113 mm in 24 ore tra mezzanotte del 6 e quella seguente. Per aver un evento comparabile dobbiamo ritornare al 20 agosto del 2004.
P.Ambrosetti/M.Gaia
