I 10 generi di nubi
Una nube è un assieme di minuscole goccioline d'acqua, di particelle di ghiaccio o di entrambi, in sospensione nell'atmosfera o in caduta nell'aria. In una nube possono essere presenti anche particelle di acqua o di ghiaccio di dimensioni maggiori oppure particelle di polveri, sale o provenienti da combustioni.
Le convenzioni internazionali definiscono e classificano le nubi in 10 generi, a loro volta suddivisi in specie, sottospecie, forme speciali e nubi generatrici.
I generi sono: Cirrus, Cirrocumulus, Cirrostratus, Altocumulus, Altostratus, Nimbostratus, Stratocumulus, Stratus, Cumulus, Cumulonimbus.
Nubi isolate a forma di filamenti bianchi e delicati, oppure come strette bande biancastre. Essi hanno un aspetto fibroso, simile a capelli. Occasionalmente si può osservare anche una lucentezza setosa (foto A. Jeanneret).
Nuvola poco appariscente e sottile. È costituito da un assieme di piccoli batuffoli isolati o collegati tra di loro e disposti più o meno regolarmente. I singoli elementi hanno un diametro apparente inferiore a 1°.
Velo nuvoloso semitrasparente, di aspetto fibroso o liscio che copre il cielo parzialmente o completamente. Spesso dà origine a fenomeni ottici attorno al sole o alla luna (aloni, colonne luminose) (foto A. Jeanneret).
Si presenta a banchi o come vaste distese di elementi rotondeggianti. Quando le componenti sono molto regolari, il cielo è chiamato "a pecorelle". All'alba o al tramonto spesso assume una colorazione rossastra. Il diametro apparente dei singoli elementi comporata normalmente da 1° a 5°.
È una nuvola stratiforme, di colore grigio o azzurrognolo, spesso di aspetto uniforme e che copre il cielo completamente. Se lo spessore è ridotto, attraverso la nube è ancora possibile vedere la posizione del sole (foto B. Kaeslin).
È la nube di brutto tempo per eccellenza, di colore grigio fino al nero. Ha un'estensione orizzontale spesso molto grande e uno sviluppo verticale tale da sempre oscurare il sole completamente.
È una distesa nuvolosa grigia o biancastra che quasi sempre presenta parti più oscure. I singoli elementi sono disposti a mosaico più o meno regolare e anche le parti più piccole hanno una dimensione apparente superiore a 5° (foto. F. Mäder).
È una nube con una base molto bassa e uniforme, di colore grigio o biancastro. Si forma spesso d'inverno al nord delle Alpi quando soffia la bise e dov'è chiamata "nebbia alta". Il sole, se visibile attraverso lo strato nuvoloso, ha contorni molto netti (foto A. Jeanneret).
È una nube spesso isolata, densa e dai contorni nettamente delimitati. Ha uno sviluppo verticale a forma di torre, con la sommità che ricorda un cavolfiore. La parte illuminata dal sole è quasi sempre di un bianco smagliante, mentre la base, spesso spiatta, appare scura.
Visto da lontano appare imponente, con un notevole sviluppo verticale. La parte superiore, che raggiunge la tropopausa, assume la forma di un'incudine. Il cumulonimbus genera temporali (scariche elettriche e tuoni), spesso accompagnati da precipitazioni.
Note:
Grandezza apparente: 1° corrisponde alla larghezza coperta dal mignolo tenendo il braccio teso, 5° corrispondono alla larghezza coperta dalle tre dita centrali della mano tenendo il braccio teso.
Virga: strisce di precipitazioni che cadono da una nuvola ma evaporano prima di raggiungere il suolo.
Alone: fenomeno ottico che si presenta sottoforma di anello attorno al sole. Questo è causato dalla rifrazione della luce da parte di cristalli di ghiaccio in sospensione nell'atmosfera.
Bibliografia:
Internationaler Wolkenatlas. DWD, Offenbach am Main (1978)
International Cloud Atlas. WMO, Ginevra (1956)
