Ebbene, dal 1935 è nevicato durante la notte di Natale nei seguenti anni: 1935, 1942, 1957, 1963, 1981, 1993, 2000. Nel 1938, 1952, 1979, 1983 e 1990 la neve è caduta prima di Natale ed era ancora presente al suolo il 25 dicembre. La statistica ci toglie un po' di magia natalizia e ci conferma che al sud delle Alpi il Natale è più verde che bianco: in media solo un Natale su sei a basse quote è innevato, mentre solo una volta ogni dieci anni nevica proprio la notte di Natale.
Questi dati non permettono però di capire se vi sia una qualche tendenza in atto. Proviamo allora ad ampliare le nostre ricerche all'intero periodo natalizio (24 dicembre - 6 gennaio). Scopriremo che, sempre per Locarno-Monti, su 68 inverni, in 30 casi non è caduto neanche un fiocco di neve durante l'intero periodo. Vacanze scolastiche senza neve ricorrono dunque in media quasi un inverno su due. La nevicata più copiosa si verificò nel 1970 con 72 cm di neve che cadde in quattro giorni, dal 27 al 30 dicembre.
Dopo aver considerato una località a basse quote proviamo a rivolgere la nostra attenzione a quote più elevate, dove la probabilità di trovare la neve è maggiore. Prendiamo come riferimento Bosco Gurin, a 1510 m slm. Dal 1949 (anno in cui iniziano le misurazioni regolari), la neve è stata sempre presente al 31 dicembre, con uno spessore però molto variabile di anno in anno: dai 168 cm misurati nel 1950 ai 4 cm del 1998.
L'analisi storica delle serie di solo due stazioni di misura è un po' poco da prendere come fondamento per delle asserzioni climatologiche definitive, soprattutto per un territorio variato e complesso come il versante subalpino. D'altra parte, le altre stazioni di rilevamento raccolgono dati solo da alcuni decenni e non ci permettono di fare paragoni con il passato.
Oltretutto abbiamo considerato solo un brevissimo periodo, come quello natalizio e non sarebbe corretto estendere quanto visto all'intero periodo invernale. Consideriamo dunque i risultati di questa breve analisi con prudenza e come degli indizi che stimolino a svolgere ulteriori ricerche a conferma o meno di quanto emerso, che si può riassumere come segue:
- di anno in anno la variabilità nell'innevamento è molto grande: periodi natalizi con poca o addirittura senza neve ricorrono sovente sul versante sudalpino. Un Natale senza neve a basse quote non è una novità per il nostro clima.
- sembra che effettivamente i Natali di una volta fossero più bianchi di quelli di oggi. Le misure indicano in particolare un periodo con poca neve a cavallo fra gli anni '80 e '90 del secolo scorso. Gli ultimi 10 anni mostrano però nuovamente una lieve ripresa dei Natali innevati. Sarà interessante verificare nei prossimi anni se si tratta a tutti gli effetti di una ripresa oppure se le condizioni climatiche si siano in realtà modificate al punto tale da portare a nuove medie pluriennali di riferimento.
Somma della neve fresca giornaliera durante il periodo 24 dicembre - 6 gennaio a Locarno-Monti.
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Altezza della neve misurata il 31 dicembre a Bosco Gurin (1510 m slm), dal 1949.
AltezzaNeve.jpg, 64 KBLa linea rossa rappresenta la media mobile su 5 anni e rende evidente come da metà degli anni '80, apparentemente i quantitativi medi siano diminuiti.




