Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera

Frequenza dei venti tempestosi in Svizzera

Le tempeste di vento fanno parte dei pericoli naturali più importanti e pericolosi che possono aver luogo in Svizzera. Nel 1999 la tempesta Lothar causò danni per circa 1.8 miliardi di franchi, a livello europeo vi furono 80 morti, dei quali 14 in Svizzera. In quell'occasione le raffiche di vento sull'Altopiano raggiunsero generalmente velocità tra 110 e 150 km/h. Comunque, anche a velocità nettamente meno elevate, il vento può causare danni ingenti: negli ultimi decenni in Svizzera si sono verificati parecchi eventi tempestosi con conseguenze sensibili.

Ma qual'è effettivamente la frequenza degli eventi di venti tempestosi in Svizzera? Utilizzabdo funzioni statistiche è possibile modellizzare la frequenza di questi eventi estremi e con l'aiuto dei cosiddetti 'periodi di ritorno' è possibile rappresentare la frequenza di un evento con una determinata intensità. Il periodo di ritorno è espresso in anni e corrisponde al periodo medio atteso tra due eventi con intensità uguale o superiore. Il periodo di ritorno è così in funzione della velocità del vento, con un aumento della velocità il periodo di ritorno medio si allunga. 

Dopo un'adeguata elaborazione statistica, è possibile rappresentare graficamente le velocità delle raffiche di vento in funzione del periodo di ritorno. Nella figura 1 sono mostrati per esempio i risultati elaborati per la stazione di Zurigo. Sull'asse verticale è riportata la velocità delle raffiche di vento, su quella orizzontale il periodo di ritorno (con scala logaritmica). La curva blu risulta dall'analisi statistica dei dati e rappresenta la relazione tra le raffiche e il periodo di ritorno. Inoltre, gli eventi tempestosi rilevati sono riportati con i punti neri.

 

Böenspitzen an der Station Zürich-Fluntern

Fig. 1: Velocità delle raffiche di vento in funzione del periodo di ritorno, come rilevato alla stazione di Zurigo. La curva blu è il risultato delle elaborazioni statistiche. Le raffiche rilevate nel periodo 1981-2007 sono rappresentate coni punti neri.

Grafico.png, 315 KB

La figura 1 mostra come dal grafico si ricava il periodo di ritorno per una qualsiasi velocità e viceversa. Per esempio, la raffica massima rilevata a Zurigo in occasione della tempesta Lothar comporta un periodo di 44 anni (freccia rossa). Da notare comunque che il valore ha un ampio margine di approssimazione (v. fig. 2). Analogamente, a un periodo di ritorno di 2 anni, corrisponde una velocità di 127 km/h. In altre parole a Zurigo ogni due anni in media è registrata una raffica di almeno 127 km/h.

 

La figura 2 raggruppa i risultati delle analisi di altre stazioni. Inoltre, i grafici riportano anche i limiti dell'intervallo di confidenza del 95% (curve verdi). Questo intervallo rappresenta la misura dell'insicurezza della funzione calcolata (curva blu) e delimita l'area nella quale si trovano i valori reali con una probabilità del 95%. L'andamento delle curve verdi mostra come con l'aumento della velocità l'intervallo di confidenza diventi più largo, l'insicurezza aumenta cioè rapidamente.

 

Statistische Analyse der Böenspitzen an 6 Messstationen

Fig. 2: Resultati delle analisi statistiche di 6 stazioni di rilevamento. Rispetto alla figura 1, i diagrammi riportano in più l'intervallo di confidenza (curve verdi) e la data dei 3 eventi maggiori per ogni stazione.

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Dai diagrammi si può notare la marcata differenza della distribuzione delle raffiche di vento tra le diverse stazioni. Le stazioni di montagna esposte (come Pilatus o La Dôle) mostrano velocità maggiori che stazioni poste a quote più basse. Comunque anche tra le stazioni di pianura possono sussistere differenze significative. Queste dipendono principalmente dalla posizione geografica e dalla topografica. Così alla stazione di Zurigo, leggermente elevata ed esposta a ovest sono tendenzialmente misurate raffiche più forti che nelle stazioni circostanti. In ticino sono rilevate raffiche decisamente meno intense che al nord delle Alpi: per esempio a Stabio nel periodo 1981-2007 non è stata rilevata nessuna raffica superiore a 100 km/h.


La stima della frequena delle raffiche permette di valutare la distribuzione spaziale dei rischi e di stabilire le soglie di allarme idonee. Queste informazioni sono di importanza vitale in un paese densamente popolato come la Svizzera.

 

Bibliografia:

Rapporto di lavoro no. 219 "Extreme value analysis of wind observations over Switzerland“ (in inglese)

 

Contatto:

Paulo Ceppi, Servizio climatologico, MeteoSvizzera

 

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